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Proposte urbanistiche per lo sviluppo di Senigallia guardando ben oltre il 2020

I disegni redatti dall'ing. Paolo Landi: "Programmi elettorali sviliti senza la guida di un piano strategico"

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Proposta urbanistica dell'ing. Paolo Landi per nuova viabilità tra centro e porto di Senigallia

Dopo l’estate entrerà nel vivo l’attività politica in vista della campagna elettorale per il rinnovo di primavera dell’amministrazione con l’elaborazione dei primi programmi di mandato che rischieranno di risultare improvvisati e sommari se svincolati da una visione lungimirante spalmata su un arco temporale ben più vasto e mai prima preso in considerazione.

Ecco perché serve un piano strategico che definisca sin da adesso il quadro d’insieme della città futura da cui stralciare i programmi di mandato con scelte, dettagli e priorità parziali e incompleti che però, nel lungo tempo, andranno a ricomporsi in un disegno omogeneo e congruente, meglio se derivato da una scelta strategica non solo di parte, ma condivisa trasversalmente anche con il contributo dei cittadini, dei professionisti, dei portatori di interesse e delle associazioni di categoria.

In un ottica di sviluppo, il ruolo di tale piano, non vincolante, è di analizzare i punti di debolezza e di forza del tessuto urbano individuandone i rimedi alle criticità e sviluppando nuove potenzialità.

Immaginiamo di definirne i contenuti con uno sguardo al nostro territorio caratterizzato da un water-front costiero di 14 chilometri e dal fiume Misa che lo attraversa per altri 10, appaiono evidenti le lacerazioni segnate da quest’ultimo e dalla ferrovia che tagliano e dividono l’abitato intersecandosi, con un effetto negativo amplificato di criticità, proprio su quella centralità urbana che invece dovrebbe rappresentare un fulcro di connessione e bellezza.

Un esempio esplicativo della pianificazione, anche recente, che ha trattato le tematiche come questioni circoscritte e a se stanti è rappresentato proprio, su quella centralità, dalla ricerca di un’accessibilità al porto, ora abbandonata, con una inadeguata trombetta che nemmeno archistar come Bohigas, Gregotti e Portoghesi sono mai riusciti a migliorare e senza che a nessuno fosse mai venuto in mente di cercare in prossimità un’alternativa con un tracciato più agevole e funzionale, visto anche in un contesto capace di coniugare insieme più obiettivi come l’attraversamento ferroviario in sovrappasso, garantendo anche in caso di calamità, un’accessibilità sicura all’area portuale e al lungomare nord ulteriormente estensibile a sud con un nuovo ponte carrabile affiancato da pista ciclabile e da una passeggiata capaci di creare continuità a tutta la fascia costiera da Cesano a Marzocca.

Proposta urbanistica dell'ing. Paolo Landi per SenigalliaSe sovrappasso ferroviario e nuovo ponte da prevedere in prossimità della nuova caserma della Guardia Costiera diventeranno i capisaldi del nuovo piano strategico di Senigallia, si aprirà uno scenario sbalorditivo di inedite potenzialità per una pianificazione esaltante, ad alto valore paesaggistico e con una capacità attrattiva verso la città senza eguali, mettendo anche in previsione ampliamento del porto, nuovi spazi di aggregazione, parchi e giardini, una viabilità semplificata con accessi comodi e aree di sosta distribuite a corona al margine di una nuova grande area pedonale estesa stabilmente dal centro antico al mare e longitudinalmente dall’hotel International alla Rotonda, senza rischi di attraversamenti e interferenze solcata da suggestivi boulevard connessi in una circuitazione convergente sull’area della darsena Bixio, futura cerniera di un nuovo unicum urbano che fonde in un solo ambiente porto, centro storico e lungomari, trasformata dal restyling in salotto urbano d’eccellenza e cinta dal fronte del ristorante la Pagaia e delle case in linea restaurate sui lati lunghi e, su quelli più corti, dalle nuove rispettive icone dell’auspicato ponte di congiunzione dei lungomari e di quello ferroviario che sostituirà presto l’attuale, anche il collegamento puntuale tra le sponde del canale affidato alla sola e angusta passerella in ferro, da traslare più a mare, sarà ridistribuito e diffuso con l’ausilio del nuovo ponte e della già prevista passerella ciclo pedonale antistante la Pagaia.

E’ ovvio che il piano strategico per Senigallia non dovrà fossilizzarsi esclusivamente sulla ricerca di questa centralità ma dovrà estendersi a una visione globale che valuti, ad esempio, nel caso degli interventi imposti dalle ferrovie, che andrebbero invece concertati, scelte conseguenti e derivate dal come, dove e se verranno realizzate le barriere fonoassorbenti e alcuni attraversamenti, o come riorganizzare la mobilità ai vari livelli sul territorio, o come interpretare il funzionamento ottimale della città viva e intelligente con l’analisi della fisica urbana, o infine come prepararsi alla difesa e alla prevenzione dagli effetti estremi con una innovativa mentalità in grado di trarre reciproco vantaggio da criticità addirittura contrapposte come rischio alluvionale e stoccaggio idrico, sviluppando contestualmente sui fiumi Misa e Nevola una programmazione ambiziosa assieme agli amministratori dell’entroterra per una importante valorizzazione ambientale e turistica.

I concetti sovraesposti possono meglio comprendersi visionando i disegni riportati a diversa scala di dettaglio.

Commenti
Ci sono 2 commenti
Glauco G. 2019-07-06 13:52:17
Bhe dai..un conto è disegnare con la matita e un conto è eseguire le cose...noto appena appena due tre cose un pelino difficili da praticare nell'immediato ma come città futura (che rimarrà ancora per molti anni futura e mai realizzata) la vedo un po dura...sono anni che si pubblica a ritmo continuo la creazioned ella rotatoria alla curva della penna e ancora siamo fermi al disegnino fatto a matitina..... pensa un progetto del genere dove vede coinvolta una struttura praticamente sotto sequestoo che nessuno vuole comprare...una struttura all'asta da anni che nessunuo vuole...esporio del demanio...creazione i strutture che andranno ad impattare notevolmente l'erosione costira delle città vicine...insomma...bello sognare disegnare ma poi tocca vivere..ricoriamocelo.
Glauco G. 2019-07-06 13:52:49
ultimo appunto...dove sono le colonnine elttriche? non le vedo...progetto boicciato
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