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Senigallia diventa ufficialmente Città della Fotografia

Approvata in Regione una legge che consegna alla città un ruolo di primo piano nella cultura fotografica

fotografia, scatti, arte

Approvata a larga maggioranza il 15 maggio nell’aula del Consiglio regionale la legge “Interventi di sostegno e valorizzazione della cultura fotografica”.

Una legge che assegna a Senigallia un ruolo di primo piano in regione in forza del suo legame con quest’arte, a partire dalla sua storia – con il gruppo fotografico Misa (con protagonisti Giuseppe Cavalli, Ferruccio Ferroni, Mario Giacomelli, Aristide Salvalai -, ma anche per l’attenzione che la città continua tutt’oggi a dimostrare verso la fotografia ed alla presenza di artisti recenti ed emergenti, quali Giorgio Pegoli e Lorenzo Cicconi Massi.

“Senigallia si attesta come Città della Fotografia non solo nella memoria di quanti hanno lavorato in passato, ma anche nel fervido interesse che questa arte ancora oggi suscita in città con l’attività istituzionale del Museo d’Arte Moderna e della Fotografia, diretto dal professor Carlo Emanuele Bugatti, da una parte e le iniziative legate ai circoli, alle associazioni ed ai privati dall’altra – ha affermato il consigliere regionale Fabrizio Volpini –. Il legame tra Senigallia e l’arte della fotografia è, dunque, intimo e profondo e l’amministrazione comunale ha sempre cercato di tutelare e valorizzare quest’arte. Un legame che è una vera e propria identità, un genius loci che è stato celebrato nel corso degli anni con mostre ed eventi di grande rilevanza e spessore. Ricordo – ha proseguito Volpini –, ma solo per citarne alcune, il ciclo dedicato a Giacomelli nel decennale dalla scomparsa, o le numerose mostre in cui le opere del Maestro e concittadino sono state accostate al lavoro di altri autori, come Tullio Pericoli e Nino Migliori.

In questo contesto di grande fermento si è inserita “La Realtà Ingannata”, mostra che ha inaugurato la passata stagione invernale degli eventi espositivi a Palazzo del Duca, proponendo uno spaccato della nostra storia fotografica attraverso un’ampia e quasi inedita panoramica sul lavoro di Ferruccio Ferroni, Mario Giacomelli ed Aristide Salvalai. Molto importanti – aggiunge ancora Volpini – sono state le mostre internazionali dedicate ad Ara Guler prima e Leo Matiz poi.

Enorme successo sta riscuotendo la mostra allestita a Palazzo Del Duca, Robert Doisneau Le Temps Retrouvè, che in un mese e mezzo ha registrato circa 5.500 presenze. Questo a dimostrazione di quanto detto prima, ovvero che il legame tra Senigallia e la fotografia non si esaurisce nel passato, ma è tuttora solido e fiorente. Un rapporto – conclude Volpini – che grazie a questa nuova legge potrà continuare ancora nel tempo in maniera proficua”.

Da

Assemblea Legislativa delle Marche

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