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Senigallia pronta con due nuovi sold out al teatro La Fenice

Dopo Sister Act c'è grande attesa per il musical "Rapunzel", una favola per far sognare bambini e adulti

Il musical Rapunzel con Lorella Cuccarini

1700 spettatori lo scorso weekend (5 e 6 dicembre, NDR) per le applauditissime anteprime nazionali di “SISTER ACT Il Musical” e altrettanti – tra cui naturalmente moltissimi bambini e famiglie – sono attesi il 12 e il 13 dicembre per “RAPUNZEL Il Musical (sold out da giorni, sabato 12 ore 21, domenica 13 ore 16) al teatro La Fenice di Senigallia, che si conferma il punto di riferimento per i grandi musical.

Graditissimo ritorno al musical per Lorella Cuccarini in questa favola musicale prodotta da Viola Produzioni, che riprende il tour da Senigallia in esclusiva regionale, dopo l’incredibile successo al teatro Brancaccio di Roma nella scorsa stagione con oltre 60.000 spettatori.

La Cuccarini interpreta il ruolo di Madre Gothel: un ruolo decisamente inconsueto, quello della perfida matrigna, l’antagonista della storia. “Il mio opposto, parrucca mora, costumi dark, una sfida allettante che mi ha obbligata a reinventarmi. Ma si tratta pur sempre di una cattiva delle favole – spiega Lorella Cuccariniuno di quei personaggi che hanno un risvolto grottesco e allo stesso tempo brillante. Con questo musical ho l’opportunità di misurarmi con una donna ben diversa da tutte quelle che avevo interpretato finora. Gothel è spietata, a tratti buffa e alla fine persino tenera. Dietro la storia di ogni “cattivo” c’è sempre una motivazione che lo ha spinto a diventare tale: per questo sono sicura che il pubblico si appassionerà a questo personaggio. Punti in comune tra me e madre Gothel non ce ne sono, ma il bello della recitazione è proprio questo: anzi, la mia sfida è far dimenticare che sotto i panni di Gothel c’è Lorella Cuccarini“.

Un imperdibile appuntamento con il musical, liberamente tratto dalla fiaba dei fratelli Grimm: uno spettacolo emozionante con musiche originali di Davide Magnabosco, Paolo Barillari e Alex Procacci; le liriche di Giulio Nannini ed effetti speciali – come la lunga chioma intrecciata di Rapunzel, lunga sei metri, che si illuminerà magicamente grazie ad un miriade di piccole
magiche luci. “Il brano che preferisco è il quadro “Go to hell”: dal punto di vista vocale ha un’estensione ampia e richiede molto studio. È un momento clou, con ballerini ed effetti speciali, che ogni volta mi dà una carica di adrenalina.

Lorella Cuccarini in Rapunzel il musicalAlla regia Maurizio Colombi, chiamato a dirigere un cast composto da 20 performer. I personaggi divertiranno adulti e bambini in una storia che porta in scena l’eterna lotta tra il bene e il male e aiuta a riflettere sull’importanza delle cose semplici che la vita regala. Nasce così il confronto tra Rapunzel, l’eroina positiva alla ricerca della sua vera identità, e l’eroina negativa, Madre Gothel, presa solo dal desiderio nefasto dell’eterna giovinezza che la spingerà ad usare ogni mezzo pur di fermare lo scorrere ineluttabile del tempo. Sarà la caparbietà dei due giovani Phil (Giulio Maria Corso) e Rapunzel (Alessandra Ferrari), mossi dalla forza dell’amore, a far maturare in Madre Gothel la convinzione che non si può imprigionare la libertà degli altri. E così, per non essere esclusa dallo scorrere della vita, sarà lei stessa ad aiutare Rapunzel e a curare il suo innamorato. “Spesso io e Alessandra interagiamo all’interno di una torre di 4 metri…e spesso capita che rimaniamo incastrate nella sua lunghissima treccia! – prosegue Lorella Cuccarini – Sono felice, ho la fortuna di condividere questa avventura professionale con un gruppo di lavoro fantastico.

Intorno alle due eroine vivono un re e una regina, un ladro scanzonato e superficiale che si innamora e diventa eroe, un capitano pasticcione al comando di guardie imbranate, briganti e furfanti facili da soggiogare, il popolo e la corte pronti a esultare o a condannare, i due fiori parlanti Rosa e Spina (interpretati da Alessandra Ruina e Martina Gabrielli, le sole amiche con cui Rapunzel può confidarsi quando è rinchiusa nella torre) e la guardia reale Segugio (Mattia Inverni).

Le scenografie imponenti e dal grande impatto visivo – oltre 15 quadri in continuo movimento – sono progettate da Alessandro Chiti e rappresentano una rilettura in chiave moderna dei luoghi e delle ambientazioni della favola classica; le coreografie sono di Rita Pivano, i costumi di Francesca Grossi. Per la prima volta in assoluto, assisteremo a una sorta di double-fiction in
teatro: i personaggi si trasformano da disegni animati in video a personaggi reali in carne ed ossa sul palco, come in un continuo scambio tra realtà e cartoons.

Rapunzel è adatto a tutti – conclude Lorella Cuccarini – divertente per i bambini ma perfetto anche per gli adulti, perché tocca temi universali come l’ossessione per la bellezza“.

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