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Enrico Rimini: “La variante urbanistica di Senigallia è a beneficio di pochi”

Secondo il consigliere del Pdl-Ppe il provvedimento è vano ed inutilizzabile

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L\'Orsetto Lavatore - Lavagettone - Lavanderia a Senigallia
Maurizio Mangialardi e Simone Ceresoni presentano la variante al PRG

Vediamo oggi proposta una variante urbanistica indicata dall’assessore Ceresoni come soluzione di tutti mali. Ma in realtà non risolve niente. Si vuol far credere che questa variante possa comprendere e portare benefici a tutti ma in realtà è per pochi.

Vi è la possibilità per gli alberghi della nostra città di potersi alzare fino a 26 metri, ma la cosa è stata pensata senza alcuno studio di impatto verso la costa e senza un minimo di coordinamento con le associazioni di categoria.

Un’opportunità che sarebbe stata percepita come proficua e allettante nell’ambito di uno sviluppo turistico tipico degli anni Novanta, ma oggi questa variante per le strutture ricettive diventa carta straccia ancora prima di essere approvata: per potersi alzare anche di un solo piano, quasi tutte le strutture ricettive, ad eccezione di due o tre casi, necessitano di esser demolite e ricostruite.

Ma la variante proposta sembra avere anche dei controsensi: se da una parte preannuncia nuove “trasformazioni” di aree edificabili in agricole, dall’altra promette edificazioni nelle zone a ridosso della città.

Un doppiogioco che costringerebbe coloro che hanno una casa nella prima periferia della città a non poter sviluppare alcuni progetti che potrebbero abbellire le aree stesse, in nome della riduzione del consumo di suolo.

La legge sul piano casa è stata di fatto cassata quindi risulta inutilizzabile, costringendo di fatto le famiglie a comprare appartamenti in città che in pochi si possono permettere.
Questa è la politica della nostra amministrazione comunale, questo è il suo vero intento.

Purtroppo, in questa variante, notiamo in primo luogo un netto cambiamento dell’assessore Ceresoni, il quale si comporta in maniera opposta rispetto ai principi sbandierati da sempre dal suo partito; in secondo luogo si intravede l’inutilità complessiva dello stesso strumento urbanistico, fatto passare come la panacea di tutti i guai della città ma che in realtà elargirà benefici ai soliti noti.

Commenti
Ci sono 7 commenti
Franco 2013-02-09 11:01:23
Nota che denota il nulla del PDL di Senigallia, fate un intervento veramente serio, dite chi sono i soliti noti..., fate proposte concrete!!!!
Non si può scrivere quattro righe, non dicendo nulla, anzi facendo basse insinuazioni.....
Carlo 2013-02-09 23:26:28
Polemica sterile quella di Franco. Rimini ha spiegato molto bene come si muove questa amministrazione che fa e disfa come meglio crede secondo il loro modo di "operare". Non mi pare che fa basse insinuazioni, ma dice candidamente che secondo lui è una idiozia la variante urbanistica come è stata concepita, anzi, come l'hanno voluta concepire. Ora uno può sempre condividere o meno le opinioni, ma scrivere che non ha detto nulla mi sembra eccessivo, forse il problema potrebbe stare nel fatto che non tutti riescono a capire quello che uno scrive.
bonzino 2013-02-10 10:55:53
Bravo Rimini, almeno ora i cittadini potranno giudicare le incongruenze di questa amministrazione. il doppiogiochismo deve essere smascherato. Una città senza prospettive di sviluppo non può sopportare che anche l'unica sua risorsa, il turismo, venga compromessa da una visione miope da un'amministrazione che oltre che non predica bene razzola ancor peggio. Comprimere l'offerta di un'espansione turistica residenziale in nome di un'ideologia catttocomunista che si basa sulla riduzione del consumo dei suoli é una pura follia. Il nostro territorio ha la fortuna di avere l'industria più pulita, con le maggiori potenzialità di sviluppo e di reddito rispetto a tutte le altra, ma che da oltre 40 anni ha fatto di tutto per affossarla. Basta ricordare i grandi eventi che dagli anni '60 fino agli anni '80 sono stati creati: : Festa in costune storico, Corso mascherato per bambini, circuito auto e moto di interesse mazionale, gran festa della birra, grandi sale di divertimento note in tutta la costa. Di tutto questo non rimane nulla. Grazie amministratori speriamo che la prossima volta possiate andare a casa
Sergio 2013-02-10 12:21:54
Sta a noi mandarli a casa definitivamente se non vogliamo finire completamente nella cacchina. Basta solamente non votarli e provare a cambiare, tanto peggio di così è impossibile fare, le ultime tre amministrazioni hanno fatto più danni della seconda guerra mondiale.
Franco 2013-02-10 14:25:54
Cari Carlo, Bonzino e Sergio..... chi sono i soliti noti???? Se sono noti, hanno nomi e cognomi, allora fateli!!!!
stefano 2013-02-10 17:41:21
E' perchè ha esagerato sulla "miope" politica del consumo del territorio che questa città si è strozzata con le sue mani e non ha una prospettiva di sviluppo.
E' per il doppiogiochismo di chi prima parla di "città virtuosa" e di "consumo zero del territorio" e poi aq forza di Varianti fa l'esatto contrario che questa città si è giocata il proprio futuro.
bonzino 2013-02-10 19:33:27
Caro Franco, io non so chi sono i soliti noti di cui fa cenno Rimini, anche se un'idea potrei farmela andando a vedere a chi sono state date le concessione edilizie negli ultimi 10 anni, perchè qui tutto ruota attormo a questo. Ma ciò non è la mia priorità. Se ci sono stati o ci sono degli intrallazzi sarà compito della minoranza del governo cittadino a segnalarli e alla magistratura eventualmente ad indagare. A me ora interessa solo che questa giunta, che è stata chiamata a governare, metta in campo delle iniziative idonee per un serio e sostenibile programma di rilancio turistico/alberghiero/residenziale. Basta con con le solite false promesse, non ci bastano più le belle rotatorie del periodo Angeloni. La città ha bisogno di un vero piano, non i soliti spezzatini che non producono nulla di buono e danno adito ad illazioni più o meno credibili, altrimenti Senigallia sarà destinata ad un rapido declino. I troppi vincoli insensati strozzano lo sviluppo turistico e favoriscono i più furbi che poi forse sono proprio quei soliti noti a cui Rimini si riferisce.
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