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Commissione ombra, scopo raggiunto: giudizio positivo per Paradisi

"Lieto della disponibilità di Mangialardi. Presto altre sedute per far ascoltare la voce dei cittadini"

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Riunione della Commissione "ombra" sulle esondazioni del Misa

Il mio giudizio sulla giornata di ieri è ampiamente positivo“. Esordisce così Roberto Paradisi, consigliere del Coordinamento Civico, nel tirar le somme delle due commissioni (una definita “ombra“, l’altra – quella ufficiale – giudicata “fantasma“) svoltesi lunedì 2 aprile per affrontare le problematiche poste dal Comitato Alluvionati Misa.

Problematiche di cui abbiamo parlato più volte e che finalmente sono state espresse anche in una sede ufficiale e istituzionale quale la II Commissione consiliare, in cui è stata data parola ai componenti del Comitato.

Giudizio positivo quello di Paradisi, dicevamo, perché sono state espresse le criticità di un piano d’emergenza che i residenti nelle zone alluvionate non esitano a giudicare non solido e soprattutto non studiato sulla realtà locale.

Le Commissioni consiliari solitamente sono una gravissima perdita di tempo – ammonisce Paradisi –, dove si parla di aria fritta, si accettano le idee imposte dalla maggioranza e non vengono mai accolti i contributi dell’opposizione. In questo caso invece, grazie all’operato della minoranza consiliare che si è mossa, siamo riusciti ad ottenere un ottimo risultato. I cittadini, seppur cacciati dalla porta ma entrati dalla finestra, hanno potuto esprimere le loro perplessità“.

Il Sindaco di Senigallia, Maurizio Mangialardi, si è dichiarato disponibile a rivisitare i punti deboli del piano insieme ai membri del Comitato (tra cui l’aspetto della comunicazione, che ora potrà avvalersi anche di un tempestivo quanto immediato SMS) e a verificare lo stato dei lavori e le iniziative da intraprendere.

Prendo atto della disponibilità manifestata dal Sindaco e sono contento di quanto affermato” sostiene il consigliere del Coordinamento Civico che aggiunge però come restino comunque delle questioni aperte: innanzitutto, l’informazione che la Protezione civile sceglie di non dare ai titolari di attività su luoghi a rischio esondazione.
Posso capire – continua Paradisi – la motivazione di evitare che altre persone si rechino in zone rischiose, ma questo dovrebbe valere in casi di emergenza acuta. Nel caso di un pre-allarme, c’è il tempo per i gestori delle attività di prendere precauzioni. Poi ci sarà una specie di punto di non ritorno in cui le autorità ordineranno lo sgombero di tutte le persone. Ecco su questo aspetto c’è ancora da lavorare“.

Ma se il Comitato ha potuto parlare, altre persone non sono riuscite a farlo in sede di commissione. E questo per Paradisi è un grosso limite perché il cittadino andrebbe ascoltato sempre, a maggior ragione se rappresentante di un comitato. Il fatto stesso che le Commissioni ascoltino solo degli “esperti” come da regolamento lascia dubbi sull’interpretazione che ne deriva: “Chi può dire – si domanda l’avvocato – se quella persona è un esperto in materia oppure no? Il Presidente del Consiglio Enzo Monachesi applica in senso restrittivo il regolamento comunale se ci riferiamo all’opposizione, in senso completamente libero quando riguarda la maggioranza. Qui servirebbe invece un po’ di equilibrio“.

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