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A Senigallia la mostra sul Risorgimento per i 150 anni dell’Unità d’Italia

Allestita nella Biblioteca Antonelliana e inaugurata il 26 novembre, sarà visitabile fino al 31 gennaio

Marchigiani nel RisorgimentoE’ stata inaugurata sabato 26 novembre nella Biblioteca Comunale la mostra "Marchigiani nel Risorgimento. Fonti e cimeli dal 1808 al 1945", visitabile negli orari di apertura della sede culturale fino al 31 gennaio e allestita – per merito del direttore Italo Pelinga – nell’ambito del "Grand tour della cultura – Marche. Un viaggio nella nostra storia attraverso le biblioteche, archivi e musei" e in occasione del 150° dell’ Unità d’Italia, promosso dall’Associazione Italiana Biblioteche, il Comune di Senigallia e la Biblioteca Comunale ‘Antonelliana’.

Alla cerimonia sono intervenuti, oltre a Carlo Pongetti, responsabile del corso di storia nella Libera Università Anziani, che ha inserito l’evento nel contesto delle altre iniziative comunali commemorative dell"unificazione nazionale, all’assessore alla cultura Stefano Schiavoni, anche Camillo Nardini, in rappresentanza dell"Associazione Mazziniana e dell"ente culturale "Sena Nova", il quale, con il comune di Barbara, rappresentato dal sindaco Raniero Serrani, ha concretamente contribuito alla prima esposizione barbarese della mostra.

Infine il curatore Ettore Baldetti, dopo aver evidenziato l’attualità di un "risorgimento permanente" della coscienza civica nella società italiana, ha sottolineato l’importanza perpetuatrice ed etica del "Secondo Risorgimento" – come viene definito da un"’ccorta storiografia – , attuato fra il 1943 e il 1945 soprattutto – nelle Marche – dai GAP, "gruppi d"azione patriottica" comunali, per cacciare nuovamente dalla penisola l"invasore straniero e ridefinire una nuova identità nazionale. Coerentemente con il motto mazziniano del "pensiero e azione", sono stati altresì descritti i gesti eroici dei fratelli senigalliesi Giovanni Battista e Vincenzo Cattabeni, nel "49 a Venezia e Roma, nel ’60 sul Volturno, nel ’62 all"Aspromonte, o le provocatorie e clandestine manifestazioni patriottiche in diversi comuni marchigiani – fra i quali Barbara, Castelleone di Suasa e Corinaldo – dopo l’annessione dell"Emilia-Romagna del 18 marzo 1860, citati altresì da edizionispecialistiche più o meno recenti, ma ignoti al grande pubblico e dimenticati dalle pubblicazioni storiografico-celebrative localistiche degli ultimi due anni.

La visione di un breve video-documentario esplicativo del percorso espositivo e la visita guidata della mostra, con particolare attenzione ai rari ritratti dei Cattabeni e alla selezione di foto inedite della vita quotidiana negli anni 1915-"18 sul fronte italiano del primo conflitto mondiale, definito anche "quarta guerra d"Indipendenza", ha concluso la presentazione della mostra, destinata principalmente alla fruizione delle scolaresche cittadine.

da Ettore Baldetti

Pubblicato Lunedì 28 novembre, 2011 
alle ore 15:02
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