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Testamento biologico a Senigallia, per l’IdV è "atto di grande civiltà"

Soddisfazione per l'istituzione del registro. Sabato 12 manifestazioni ad Ancona e in tutta Italia

logo IdV SenigalliaNoi dell’Italia dei Valori Senigallia esprimiamo la più totale soddisfazione per l’approvazione in Consiglio comunale dell’istituzione del “Registro comunale delle dichiarazioni anticipate di volontà relative ai trattamenti sanitari”. Si tratta di un atto di grande civiltà per il rispetto dei diritti e della dignità della persona.

Un lavoro di grande condivisione da parte della nostra maggioranza e un testo che rispetta la libertà di scelta sulla propria vita e la libera coscienza di ognuno. La soddisfazione è ancora più grande nel marcare che siamo la prima città delle Marche ad adottarlo. Certamente la modifica, forzatura presentata nel modo fatto in Consiglio, apportata dall’emendamento blitz riguardante il capitolo del modulo inerente l’ “Assistenza religiosa” e in particolare i paragrafi che indicavano il desiderio o meno di "assistenza religiosa, del funerale e del funerale religioso”, presentato dal Consigliere Pd Ilaria Ramazzotti, poteva essere fatta in un altro modo, e cioè condividendo l’idea, come in base all’operatività seguita nei mesi scorsi e che ha portato a un ottimo testo, che risponde a una certa sensibilità e che avrebbe trovato la giusta comprensione.

Comunque si tratta di un grande passo verso quell’Italia europea e laica fondata sui Diritti fondamentali della persona e delle libertà individuali che vogliamo e sogniamo di vedere si tratta. Attualmente in Italia migliaia di persone versano in stato vegetativo permanente. Questa condizione impedisce loro di provare sensazioni, di svolgere le funzioni vitali e il loro permanere in vita dipende solo dall’ausilio dei macchinari. Queste drammatiche situazioni vengono spesso risolte in modo clandestino, nel silenzio dei reparti, oppure ricorrendo al turismo del fine vita in Paesi dove è concesso morire con dignità.

Proprio mercoledì 9 febbraio, giorno in cui ricorre la morte di Eluana Englaro, il Governo ha provocatoriamente indetto la celebrazione di questa condizione attraverso la “Giornata Nazionale degli stati vegetativi”, per ricordare, a detta loro, “una ragazza [..] la cui vita è stata interrotta per decisione della magistratura”. Il Governo, così facendo, ha offeso il vero ricordo di Eluana Englaro che aveva avuto modo di manifestare in vita la volontà di non permanere in stato vegetativo, e ha disprezzato quindi il travaglio della famiglia che ha percorso con correttezza e sofferenza le lunghe vie della Giustizia italiana per affermare la volontà della figlia. La Corte di Cassazione, esprimendosi sul caso Englaro a favore delle istanze del padre Beppino, ha avuto modo di affermare che il diritto di rifiutare le cure per il futuro, quindi anche per il momento in cui non si sia più capaci di intendere e di volere, è un diritto già radicato nel nostro ordinamento giuridico.

Noi dell’Italia dei Valori crediamo nella libertà personale, dell’autodeterminazione dell’individuo e nel rispetto delle convinzioni etiche di ognuno. Chiederemo sabato 12 febbraio in tutte le piazze, e i nostri Giovani IdV Senigallia ad Ancona, che ognuno possa decidere anticipatamente a quali trattamenti sanitari non essere sottoposto, nel rispetto di una volontà che possa maturare attraverso il consenso medico informato e che sia vincolante per lo Stato. Chiediamo dunque che ognuno possa affermare il proprio concetto di dignità e non subire quello che questa maggioranza parlamentare vuole imporre al Paese.

Anche i Giovani dell’Italia dei Valori Senigallia, sabato 12 febbraio, saranno nelle piazze più importanti d’Italia per difendere la libertà di scelta sulla nostra vita!

di Stefano Canti
Italia dei Valori Senigallia

IdV Senigallia
Pubblicato Venerdì 11 febbraio, 2011 
alle ore 17:07
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Commenti
Solo un commento
Marco Biondi 2011-02-11 20:51:57
precisazione: l'iniziativa è stata presa dalla Delegazione UAAR (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti) di Senigallia, che ha scritto una lettera al Sindaco affinché venisse raggiunto questo risultato.
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