60 anni fa l’ultima vittoria di un pilota italiano su Ferrari a Monza
Era Lodovico Scarfiotti, marchigiano: scoperta una targa in suo ricordo

Montecassiano (Macerata) – Il 4 settembre, primo giorno di prove libere del G.P. d’Italia di Formula 1 a Monza saranno esattamente passati 60 anni dall’ultimo successo di un pilota italiano su monoposto Ferrari nella nostra gara più importante dell’automobilismo.
Il pilota nato a Torino nel 1933 e naturalizzato marchigiano per il trasferimento della sua famiglia a Potenza Picena per l’attività del cementificio di famiglia, è stato un grande campione particolarmente eclettico e competitivo su diverse discipline, ha conquistato due titoli europei della montagna nel 1962 e 1965, ha vinto diverse gare endurance dalla famosissima 24 ore di Le Mans in coppia con Lorenzo Bandini nel 1963, la 12 ore di Sebring sempre con Surtees e la 1000 km del Nurburgring nel 1964 assieme a John Surtees, e si è poi ripetuto nel 1965 al Nurburgring con Nino Vaccarella. Nel 1966 la perla che gli vale tuttora il record più longevo: il successo a Monza nel 1966 al Gran Premio d’Italia ottenuto davanti al compagno di squadra Mike Parkes ed a Denis Hulme su Brabham, tutte vittorie ottenute al volante delle vetture del Cavallino Rampante. Dopo tentativi non riusciti, come la raccolta di firme di qualche anno fa per ricordare il campione intestandogli una curva di Monza, quest’anno, martedi scorso 1° settembre, l’ambiente della Formula 1 lo ha voluto ricordare durante la presentazione del Gran Premio, ponendo una targa nella Direzione Gara all’Autodromo di Monza. L’iniziativa partita dal presidente dell’Automobile Club Macerata Enrico Ruffini ha trovato l’appoggio del Governatore delle Marche Francesco Acquaroli, del CAEM/Scarfiotti e soprattutto del neo-presidente dell’Automobile Club d’Italia Geronimo La Russa, che ha risposto si per questo importante Anniversario.
Nell’importante occasione, oltre alla presenza di 200 giornalisti di molte nazioni, da registrare oltre a tante altre, la presenza del vice-presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Salvini, del presidente SIAS Giuseppe Redaelli, di Stefano Domenicali Presidente e CEO della Formula One Group dal 2021, assieme a Luigi Scarfiotti, figlio del Campione colpito ed emozionato per l’accoglienza ricevuta assieme alla sua famiglia. La particolarità del successo di Scarfiotti il 4 settembre del 1966 è impreziosita dal connubio con la Ferrari, un’accoppiata che al giorno d’oggi sembra davvero difficile ripetere, anche se una vittoria italiana con Andrea Kimi Antonelli può essere possibile, ma difficile in questa occasione. Anche il CAEM/Lodovico Scarfiotti si congratula con l’iniziativa che da lustro e ricorda il nostro Campione a livello internazionale, un pilota prematuramente scomparso (nel 1968 a 33 anni), che era potenzialmente in grado di raccogliere ancora tanti allori. Tra queste celebrazioni possiamo ricordare il 50° Anniversario del CAEM/Scarfiotti celebrato ad inizio agosto con varie iniziative calibrate sulla figura del pilota, compreso un monolito in marmo inaugurato presso la nuova sede di Montecassiano. Va menzionato anche il libro “Dalla Fiat a Rossfeld” uscito nel 2018, un magistrale racconto di Paola Rivolta, che ha affrontato le interessanti vicende familiari fin dalla fondazione della Fiat nel 1899 che ha visto protagonista e primo presidente proprio Lodovico Scarfiotti, nonno del pilota.
Ufficio stampa CAEM/Scarfiotti


























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