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“Integrazione al codice stradale per evitare le continue stragi di gatti”

Mirella Verde: "L'on. Salvini parla di patente ai diciassettenni e sorpasso a destra. E ignora le richieste"

Segnale stradale presenza colonia felina

Durante la stagione estiva ( ma non solo, perché il fenomeno sta dilagando sempre più a prescindere se sia estate o inverno) con l’ aumento del traffico stradale e/o chiamiamola “distrazione” da cellulare, si ripetono ogni anno , oltre che numerosi incidenti, anche continue stragi di gatti attuate da parte di chi , non rispettando per niente i limiti imposti dal nuovo codice stradale redatto dal ministro delle infrastrutture on. Matteo Salvini, scambiano le strade , che dovrebbero essere sicure per tutti, a cominciare dai più fragili( disabili, anziani, bambini , animali) per circuiti automobilistici da corsa.

Sin dallo scorso anno ho cercato di mettermi in contatto con l’ onorevole Salvini, dopo aver aver tentato una soluzione al problema ,che qui a Senigallia si verifica soprattutto ( ma non solo, anche su strade secondarie) lungo la stradale Adriatica, rivolgendomi alle autorità locali competenti in merito.

Dato che la situazione non è per nulla cambiata, anzi peggiora quotidianamente ho deciso qualche tempo fa, e anche di recente,di scrivere di nuovo ,e ripetutamente , al Ministro Salvini , inviando più Pec per chiedere una integrazione al codice stradale e per definire meglio cosa comporta investire un animale ( mi riferisco soprattutto ai gatti, perché nella loro natura di animali liberi sono loro spesso vittime della strada).

Vorrei innanzitutto ricordare che con la legge Brambilla gli animali sono diventati soggetti tutelati dal diritto in quanto definiti senzienti, cioè capaci di provare gioia e dolore.

Ma, nonostante i miei ripetuti tentativi ( fatti e rifatti più volte, perché penso di essere in questo abbastanza tenace) l’ unica integrazione al codice stradale che ho letto sulla stampa ( tranne non sia una fake new) è quella di dare la patente ai diciassettenni e del sorpasso a destra. Con tutto il rispetto, non credo che queste novità siano quelle atte a salvare le vite dei fragili e a ridurre le stragi dei felini.

Bisognerebbe chiarire forse meglio inserendolo a lettere cubitali in modo che non ci siano equivoci quello che già il nuovo codice Salvini dichiara : il diritto degli animali a essere soccorsi in caso di incidenti stradali. E che chiunque ne investa uno , ha l’obbligo di fermarsi e chiamare un veterinario; in caso contrario, c’ è una sanzione da 389 a 1.559 euro. Tutto ciò è stato stabilito dal Senato con l’approvazione dell’articolo 32, nelle disposizioni in materia di sicurezza stradale. Inoltre, chi si occupa della loro cura urgente non potrà essere sanzionato se, per raggiungere un ambulatorio veterinario per salvare l’ investito, dovesse violare il Codice della strada. Quindi l’aiuto a un animale in gravi condizioni di salute è stato equiparato a quello che si deve a una persona con l’obbligo di fermarsi in caso di incidente che finora si doveva anche per il solo danneggiamento di cose.

Oltre a cio’, ho NUOVAMENTE CHIESTO al MINISTRO SALVINI DI INTEGRARE IL NUOVO CODICE STRADALE INSERENDO L’ OBBLIGO DI INSTALLARE ,NEI PRESSI DI COLONIE FELINE E DI RAGGRUPPAMENTI DI GATTI LIBERI CHE LA LEGGE TUTELA, ADEGUATA SEGNALETICA, IDENTICA IN TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE, PER FAR SI’ CHE GLI UTENTI MOTORIZZATI DELLA STRADA RALLENTINO ( E CHI NON LO FA ABBIA ADEGUATA PESANTE AMMENDA). PERCHÉ SE CI SONO CARTELLI DIVERSI NON RIENTRANTI NEL CODICE STRADALE, QUESTI NON HANNO VALORE ALCUNO E CHI TRASGREDISCE NON PUÒ ESSERE MULTATO.

INOLTRE HO CHIESTO DI SANZIONARE ANCHE CHI , DOPO AVER INVESTITO , NEL CASO DI MORTE , NON METTE( IN ATTESA DELL’ ARRIVO DELLA POLIZIA MUNICIPALE) ALMENO IN DISPARTE L’ ANIMALE SENZA VITA, PER EVITARE CHE I POVERI RESTI SIANO CONTINUAMENTE PASSATI E RIPASSATI DA ALTRE RUOTE IN CORSA E RIDOTTI NEL MACABRO SPETTACOLO DI BRANDELLI INSANGUINATI, SPARSI LUNGO LA CARREGGIATA. SUCCESSIVAMENTE SARÀ COMPITO DEL SERVIZIO SANITARIO DARNE ADEGUATA SEPOLTURA CON PAGAMENTO DA PARTE DELL’ INVESTITORE SOTTOLINEO L’ URGENZA DI METTERE IN ATTO QUESTA INTEGRAZIONE AL CODICE STRADALE, PERCHÉ LA LEGGE, CHE PROTEGGE LE COLONIE FELINE E I GATTI LIBERI, SENZA TALE INTEGRAZIONE SAREBBE UNA LEGGE MONCA, MANCANTE DI UNA SUA PARTE IMPORTANTISSIMA.

IL PROBLEMA DELL’ ABBANDONO DEGLI ANIMALI ( GIUSTAMENTE SANZIONATO DAL NUOVO CODICE STRADALE), PUR GRAVISSIMO NON E’ L’ UNICO. BISOGNA RENDERE SICURE LE STRADE PER TUTTE LE CATEGORIE DEI FRAGILI, DI CUI I GATTI, ANIMALI LIBERI PER NATURA, FANNO PARTE. E BISOGNA CHE LE FORZE DELL’ORDINE SI ATTIVINO PER EFFETTUARE PIÙ CONTROLLI E GARANTIRE L’ APPLICAZIONE DELLA LEGGE.

Inoltre
INVITO
attraverso questo giornale, il sindaco di Senigallia, avv. Massimo Olivetti, a cui le colonie feline presenti nel territorio di Senigallia e frazioni appartengono, a FARSI LATORE DI QUESTA MIA RICHIESTA PRESSO IL GOVERNO CENTRALE ( CHE HA LO STESSO ” COLORE” POLITICO DI QUELLO
DI SENIGALLIA, CIOÈ SONO RETTI ENTRAMBI DA UNA COALIZIONE DI CENTRO -DESTRA) E IN PARTICOLARE DI SOLLECITARE IL MINISTRO SALVINI A PORTARE AVANTI LA PROCEDURA DI INTEGRAZIONE AL CODICE STRADALE CHE HO DESCRITTO.

Vedere un gatto investito sia esso di proprietà, di colonia o sconosciuto, è uno spettacolo orribile e ci vuole una buona dose di insensibilità per rimanere indifferenti e fuggire via. E se non ci fossero i soliti volontari ad intervenire per cercare di salvare la vita di queste creature, alcune delle quali per i danni subiti rimangono disabili per tutta la vita, il numero dei morti sarebbe molto maggiore.

Mi rendo conto che il governo italiano ( e quello locale) hanno tanti problemi e difficoltà da affrontare. Ma anche gli animali hanno diritto ad essere tutelati.

Perché soggetti di diritto.E con loro tutti i soggetti fragili che hanno diritto a fruire della strada ( bene di tutti) senza correre il rischio di essere travolti. Se vogliamo dare piena dimostrazione di essere un Paese civile. E se vogliamo dare esempi positivi alle nuove generazioni.

Mirella Verde
Docente di italiano e storia in pensione
Responsabile di una colonia felina a Cesano di Senigallia

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