Cordoglio anche da Mangialardi per la morte di Graziano Mariani
"Fu un grande sindacalista, un sindaco capace di guardare lontano e una persona di grande umanità"

La scomparsa di Graziano Mariani rappresenta una perdita profonda per Senigallia e per tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo, lavorare al suo fianco e condividere con lui un tratto della vita politica e amministrativa della nostra città.
Prima ancora che sindaco, Graziano è stato un uomo del lavoro. Da Segretario della Camera del Lavoro di Senigallia ha rappresentato con passione e determinazione il mondo dei lavoratori, diventando protagonista di importanti vertenze sindacali che hanno segnato una fase decisiva della storia del nostro territorio. Tra le battaglie che più lo hanno caratterizzato rimane quella per il riconoscimento delle malattie professionali causate dall’esposizione all’amianto, condotta con coraggio, competenza e un profondo senso di giustizia.
Dal 1990 al 1998 guidò Senigallia in una stagione politica e amministrativa profondamente innovativa. La sua amministrazione fu tra le prime esperienze di collaborazione tra le culture del Partito Comunista e della Democrazia Cristiana, anticipando quel centrosinistra che negli anni successivi avrebbe rappresentato un modello politico e amministrativo in tante città italiane.
Fu un sindaco capace di guardare lontano e, soprattutto, di reperire importanti finanziamenti europei, nazionali e regionali, trasformandoli in progetti concreti che hanno cambiato il volto di Senigallia e che ancora oggi rappresentano un patrimonio per tutta la comunità.
Tra gli interventi che hanno maggiormente segnato il suo mandato ricordiamo l’avvio del recupero della Rotonda a Mare, il restauro di Palazzo del Duca e della piazza antistante, la ricostruzione del Teatro La Fenice, il recupero del Foro Annonario, la realizzazione della nuova Biblioteca Comunale progettata dall’architetto Massimo Carmassi, ancora oggi considerata uno dei più importanti esempi di architettura contemporanea applicata a un edificio culturale in Italia, la progettazione della riqualificazione dell’ex GIL, la bonifica dell’area Sacelit Cementi, la riqualificazione dell’area dell’ex Mobilificio Montesi e la realizzazione della nuova Piscina Comunale.
Accanto a queste opere, va ricordato anche l’intervento di riqualificazione del Lungomare Mameli e il significativo potenziamento della rete di distribuzione del metano, estesa progressivamente anche alle frazioni e al territorio comunale, contribuendo a migliorare la qualità della vita di tanti cittadini.
Sono interventi che, ancora oggi, raccontano una stagione amministrativa fatta di visione, programmazione e capacità di costruire il futuro.
Il mio ricordo è anche profondamente personale.
Entrai in Consiglio comunale nel 1994, proprio durante il suo mandato da Sindaco. Erano anni intensi e complessi e trovai in Graziano un amministratore autorevole, un uomo equilibrato e un punto di riferimento. In Consiglio comunale fu sempre corretto, leale e rispettoso del confronto istituzionale.
Negli anni il nostro rapporto si è trasformato in una sincera amicizia. Non è mai mancato il suo sostegno, così come i suoi consigli, sempre discreti ma preziosi, ogni volta che mi sono trovato ad affrontare scelte importanti. Il suo unico interesse era il bene di Senigallia.
Con la sua scomparsa perdiamo un grande sindacalista, un amministratore lungimirante, un uomo delle istituzioni che ha interpretato la politica come servizio e una persona di grande umanità.
Alla Fiammetta, alla figlia Federica, all’amato nipote Leone e a tutti i suoi familiari rivolgo il più sincero abbraccio e le più sentite condoglianze.
Maurizio Mangialardi
ex sindaco di Senigallia


























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