Si apre all’insegna della riflessione critica e della valorizzazione delle radici il cartellone estivo 2026 del Museo di Storia della Mezzadria
Primo appuntamento venerdì 17 luglio

Si apre all’insegna della riflessione critica e della valorizzazione delle radici il cartellone estivo 2026 del Museo di Storia della Mezzadria “Sergio Anselmi”.
Con il titolo “Uomini e Paesaggi”, la storica istituzione senigalliese si conferma fulcro di un’offerta culturale che guarda ben oltre il folklore, proponendo un fitto calendario di incontri che spaziano dall’urbanistica alla genetica agraria, fino alla storia economica medievale.
Un’impronta netta, quella data dall’Amministrazione comunale, volta a proiettare i musei cittadini in una dimensione di respiro nazionale. “ll Museo di Storia della Mezzadria rappresenta una rarità assoluta nel panorama dei musei dedicati alla storia dei territori” – dichiara l’assessore alla Cultura, Massimo Bello. “Il mio obiettivo è valorizzare con forza questa eccellenza e l’intero sistema museale, rafforzando l’adesione a quelle reti e circuiti nazionali che sono per la nostra città un patrimonio di inestimabile valore. Sono convinto che queste strutture debbano giocare un ruolo di primo piano all’interno della cittadella del sapere, trasformandosi in centri di dibattito vivo e di alta divulgazione”.
Il programma estivo si apre con un appuntamento ormai divenuto tradizione: il concerto nel cortile porticato (ex chiostro) del Museo, fissato per venerdì 17 luglio alle ore 21:00. Protagonista della serata sarà il Complesso Banda Città di Senigallia, diretto dal Maestro Alex Russo, che presenterà lo spettacolo “Oltre il limite: storie di coraggio, sfide e grandi visioni”. Il concerto, che omaggia il bicentenario della nascita di Carlo Collodi e il decennale della scomparsa di David Bowie, esplorerà attraverso la musica il tema della “sfida” nelle sue molteplici sfaccettature.
Parallelamente, prosegue fino al 30 agosto la mostra fotografica “Macchine agricole di una volta”, che espone gli scatti di Roberto Recanatesi. La mostra offre uno sguardo suggestivo su un ambiente rurale ormai scomparso, ripercorrendo la storia delle macchine agricole marchigiane attraverso gli scatti di uno dei massimi esperti del settore.
Il cuore della proposta estiva è rappresentato dalle “Conversazioni al Museo Anselmi”, un ciclo di incontri che si terranno tra fine luglio e fine agosto, sempre alle ore 18:00, con la partecipazione di esperti di rilievo:
• 24 luglio: Emanuela Di Stefano (Università di Camerino) approfondirà il ruolo storico dello zafferano marchigiano nel commercio internazionale del basso Medioevo.
• 7 agosto: Daniele Rosellini (Università di Perugia) rifletterà sul legame indissolubile tra agricoltura e genetica, dai mutamenti antichi alle moderne tecnologie.
• 21 agosto: Il prof. Marco Moroni (Università Politecnica delle Marche) analizzerà la storia del Santuario di Loreto tra dinamiche religiose, politiche ed economiche.
• 28 agosto: L’ingegnere Remo Morpurgo ripercorrerà le trasformazioni urbanistiche di Senigallia dal secondo dopoguerra a oggi. L’incontro si concluderà con una degustazione di prodotti locali a cura di La Casa di Ele e della Cantina Opera Pia Mastai.
Il Museo di Storia della Mezzadria, allestito nell’affascinante cornice dell’ex Convento di Santa Maria delle Grazie, rappresenta un presidio culturale unico, capace di raccontare, attraverso oltre 2000 oggetti esposti, i caratteri della vita contadina nelle Marche fino agli anni Sessanta del Novecento.
Si ricorda che tutte le attività sono a ingresso gratuito.


























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