Borghi e aree interne al centro di Jazz’Inn 2026 nella giornata del 2 luglio a Ostra
Di richiamo l'Open Talk con Fabio Renzi, Luigi Contisciani, Adolfo Marinangeli, Stefano Panichi, Nadia Savino e Marta Magagnini

Il 2 luglio Jazz’Inn ha continuato a Ostra il suo percorso tra tavoli di Open Innovation, restituzioni, networking, Startup Challenge e Laboratori di Innovazione.
La giornata è iniziata con la registrazione dei partecipanti e la presentazione dei case giver, per poi entrare nel cuore del metodo Jazz’Inn: i tavoli di Open Innovation al Polo Museale.
Un momento di lavoro condiviso in cui sfide reali, competenze diverse e visioni di futuro si sono incontrate per generare confronto, relazioni e nuove possibilità di innovazione sostenibile.
Nei tavoli, imprese, istituzioni, startup, professionisti, comunità e territori non si limitano a discutere: costruiscono insieme traiettorie, proposte e connessioni capaci di produrre valore.
Al centro della giornata, il tema Borghi e aree interne, affrontato nell’Open Talk moderato da Roberto Di Vincenzo, con Fabio Renzi, Luigi Contisciani, Adolfo Marinangeli, Stefano Panichi, Nadia Savino e Marta Magagnini.
Perché a Jazz’Inn l’innovazione nasce dall’ascolto, dalla fiducia e dalla capacità di lavorare insieme sui bisogni reali dei territori.
Una giornata dedicata ai territori, alle comunità e alla capacità di trasformare il confronto in nuove possibilità di innovazione sostenibile.
Dal lavoro dei tavoli continua a prendere forma il percorso verso il Manuale Pratico di Innovazione Sostenibile, in vista di Jazz’Inn Capitale.
La giornata si è conclusa nel centro storico con Stragusto, tra cena, musica e comunità.






























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