Case popolari, dopo incontro a Senigallia con Erap: “Accrescere pressione contro apparato”
Arvultùra e Sunia Ancona: "Purtroppo, anche stavolta famiglie si sono scontrate con solito muro di gomma tecnico-burocratico"

Giovedì pomeriggio, 18 giugno, nella sala del consiglio comunale, si è tenuto l’atteso incontro organizzato da Arvultura e Sunia provinciale con Erap, Comune, amministratori di condominio e una folta delegazione di inquilini delle case popolari di proprietà dell’Ente.
Per Erap erano presenti il presidente Fagioli, il direttore tecnico Vitaletti e il responsabile delle manutenzioni Baldassarri. Il Comune era rappresentato dal sindaco Olivetti – che, a causa di impegni concomitanti, è stato sostanzialmente assente per quasi tutta la riunione – dalla nuova assessora ai servizi sociali Landi e dalla dirigente Campolucci. Per gli amministratori condominiali, invece, erano presenti Belenchia, Carboni e Giulietti.
L’assemblea rivestiva un’importanza cruciale. Dopo i sopralluoghi effettuati a marzo da Erap e tecnici nei quartieri segnati da innumerevoli e croniche criticità, alcune delle quali estremamente gravi; dopo il presidio del 28 aprile sotto la sede Erap di Ancona e il successivo confronto di oltre due ore, durante il quale si era ottenuto l’impegno dell’Ente a riaprire a settembre uno sportello a Senigallia per facilitare il rapporto con gli assegnatari – notoriamente ostacolato da contatti telefonici o via mail, in passato rimasti persino senza risposta alle Pec – giovedì era assolutamente prioritario avere garanzie sugli interventi programmati. A seguito del 28 aprile qualcosa è stato fatto, ma in modo tutt’altro che soddisfacente, come hanno rimarcato gli stessi inquilini.
Purtroppo, anche stavolta le famiglie si sono scontrate con il solito muro di gomma: dichiarazioni nascoste dietro un linguaggio burocratico, scaricamento di responsabilità che invece competerebbero all’Erap e, soprattutto, nessuna certezza sui tempi dei lavori.
Si parli degli impianti di riscaldamento difettosi, con bollette di migliaia di euro insostenibili per chi ha redditi modesti; delle infiltrazioni d’acqua; degli ascensori fuori uso – in via Capanna uno è stato riparato nelle scorse settimane, ma dopo un’ora era di nuovo fermo. Per non menzionare l’assurda e gravemente insana questione del guano dei piccioni in via Perugino, dove diversi appartamenti hanno davanzali e terrazzi ricoperti da uno strato di escrementi. Nel primo caso, una famiglia con tre persone affette da gravi disabilità respiratorie – due delle quali minorenni – continua a ricevere risposte negative, con la scusa che “non è di nostra competenza”. Eppure, nel 2019, a un preciso esposto di una residente, l’ufficio ambiente del Comune aveva risposto che la responsabilità è sempre del proprietario.
Insomma, come sanno bene coloro che hanno avuto a che fare con enti pubblici o soggetti assimilabili, i tecnici fanno il bello e il cattivo tempo. Riconosciamo al nuovo presidente Fagioli, insediatosi ai primi di marzo, un atteggiamento dialogante e non arrogante, ma ribadiamo che il muro di gomma eretto in questa sede dai Vitaletti e Baldassarri di turno è estremamente problematico, al limite della provocazione.
Se questi signori credono di sfiancarci con questa tattica, si sbagliano di grosso. Le forme di confronto finora sperimentate sono state utili per portare alla luce le problematiche, esercitare pressioni, chiarire le responsabilità e ottenere le prime timide risposte. Tuttavia, l’ostinazione a non fornire agende con una tempistica minimamente concreta e trasparente impone di aprire una riflessione su un salto di qualità della mobilitazione. Da un lato, occorre costruire una solidarietà cittadina attorno alla vertenza; dall’altro, introdurre forme più radicali e incisive di lotta per accrescere la pressione, soprattutto nei confronti dell’apparato tecnico-burocratico.
Gli inquilini, noi e il Sunia non molleremo di un centimetro. Continueremo la mobilitazione fino a ottenere che le persone possano vivere in case dignitose. Solo la lotta porta diritti.
Arvultura
Sunia-Ancona


























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