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“Senza le donne non c’è democrazia”: alla Rocca Roveresca una riflessione sugli 80 anni del voto femminile

L'incontro, aperto alla cittadinanza, ha rappresentato un'importante occasione di riflessione sul valore della partecipazione democratica

“Senza le donne non c’è democrazia”. Un principio che ottant’anni fa divenne realtà con il riconoscimento del diritto di voto alle donne italiane e che sabato 6 giugno è tornato al centro del dibattito pubblico grazie all’iniziativa promossa dalla Fidapa BPW Italy – Sezione di Senigallia nella suggestiva cornice della Rocca Roveresca.

L’incontro, aperto alla cittadinanza, ha rappresentato un’importante occasione di riflessione sul valore della partecipazione democratica, della rappresentanza e dei diritti conquistati dalle donne, ma anche sulle sfide ancora aperte per il futuro. Dopo i saluti istituzionali della presidente della sezione senigalliese Stefania Nardella, della segretaria del Distretto Centro Silva Tenenti, del sindaco di Senigallia Massimo Olivetti e della rappresentante della Commissione Regionale Pari Opportunità Loretta Mannocchi, si sono susseguiti gli interventi del professor Riccardo Piccioni, docente di Storia Contemporanea all’Università di Macerata, e della professoressa Marta Cerioni, docente di Diritto pubblico e costituzionale all’Università Politecnica delle Marche, che hanno offerto una lettura storica e giuridica del percorso che ha portato al suffragio universale femminile. A moderare l’incontro è stata la giornalista Giulia Mancinelli.

Particolarmente significativa la presenza delle associazioni femminili del territorio che hanno accolto l’invito della Fidapa a “fare rete” attorno a una ricorrenza che ha cambiato la storia del Paese e che continua a rappresentare un impegno concreto per il presente e per le nuove generazioni. Momento di grande emozione è stato l’intervento conclusivo della poetessa Fiorina Piergigli che, con i suoi 92 anni e la sua straordinaria testimonianza di vita, ha ricordato il valore del ruolo delle donne nella società e l’importanza della parola come strumento di crescita, consapevolezza e speranza. L’iniziativa ha segnato anche l’avvio delle celebrazioni per il venticinquesimo anniversario della fondazione della Fidapa BPW Italy – Sezione di Senigallia, un importante traguardo che sarà ricordato nel corso del mese attraverso una serie di appuntamenti dedicati alla storia, ai valori e all’impegno dell’associazione sul territorio.

Fidapa

Redazione Senigallia Notizie
Pubblicato Martedì 9 giugno, 2026 
alle ore 9:40
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Commenti
Solo un commento
Glauco G. 2026-06-09 13:07:55
che tristezza non sapere le cose e andare sui vari palchi (stile Cortellesi) solo per politica e non per parlare del vero tema...1^ NON E' ASSOLUTAMENTE VERO che ottant’anni fa divenne realtà il riconoscimento del diritto di voto alle donne italiane...solo nell'epoca fascista non si poteva a livello comunale/regionale ma non nazionale.....Maria Montessori, consapevole della cosa, invitò le donne a creare una lista elettorale fatta di donne...Dieci maestre di Senigallia e Montemarciano presentarono formale richiesta, venendo respinte in un primo momento. A seguito del ricorso, la Corte d'Appello di Ancona, presieduta dal giudice Lodovico Mortarail, diede loro ragione, stabilendo che la legge elettorale dell'epoca non escludeva esplicitamente le donne. Quindi..non solo potevano votare ma potevano anche iscriversi come candidate...poi..Mussolini cambiò la legge ma solo per le comunali (e credo regionali) ma mai per le nazionali...quindi..mai fu vietato il voto alle donne ma..di fatto..non le facevano votate per "maschilismo"...se proprio vogliamo essere presicsi. La lotta non è stata per far votar ele donne a livello di legge ma culturale. quallo si..ma ..secondo me...la Cortellesi e queste femministe non interessa molto la storia ma il partito che rappresentano. quindi..inutile affrontare troppi discorsi con loro..parlate fate i vostri comizi e domani...per fortuna... sarà un'altro giorno. Per fortuna (e poi chiudo) che le donne oggi possono contare su due importanti figure che ribaltano molti steriotipi maschili...Meloni che governa L'Italia e Elly Schlein che è il capo dell'opposzione...possono piacere o no ma oggi le donne sono al vertice. questa si che è una pagina di storia da ricordare...peccato che la Cortellesi si è fermata a 50 anni fa (poco meno)
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