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Alleanza Verdi Sinistra - Elezioni comunali Senigallia 2026

“Piste ciclabili a Senigallia: la Giunta Olivetti non ha pedalato!”

Patrizia Pasquali (Senigallia Cambia-Cambia Senigallia/AVS): "Urge un cambio di passo"

Consultando il portale piste-ciclabili.com, alla voce relativa al Comune di Senigallia, si legge che il percorso ciclopedonale cittadino è di soli 12 km. Se confrontiamo questo dato con le realtà di Pesaro o Fano, il paragone è impietoso. Sebbene il sito non mappi ogni singolo tratto urbano, la realtà sotto gli occhi dei cittadini è evidente.

Senigallia è una città pianeggiante, ideale per la mobilità dolce, ma le piste ciclabili sono poche e frammentate. La maggior parte è concentrata sul lungomare sud (Lungomare Da Vinci) e nel tratto che va dalla zona Saline a Ciarnin, oltre al segmento da via Boccherini alla Cesanella. Esistono poi brevi tratti lungo il fiume: sulla riva destra, lungo i Portici Ercolani, e sulla riva sinistra, da Ponte degli Angeli a Campo Boario. Si tratta però di interventi “a pezzi e bocconi”, privi di una reale connessione tra loro.

Eclatante è il caso del tratto misto tra via Giordano Bruno e Borgo Bicchia: un abbozzo di pista che invade il marciapiede, creando un pericoloso conflitto tra pedoni e ciclisti (mentre chi sceglie la strada deve subire il “dissing” degli automobilisti). Oltre Borgo Bicchia, la ciclabile sparisce, lasciando spazio a un marciapiede stretto e inadeguato.

Ad eccezione della pista sul Lungomare di Levante — curatissima e sistemata ben due volte durante questa consigliatura (ubi maior…) — i fondi stradali delle altre piste sono degradati. Crepe, abrasioni e avvallamenti rendono i percorsi più adatti a una mountain bike che a una normale bicicletta da città.

E’ sotto gli occhi di tutti la totale assenza di una pista ciclabile sul Lungomare Nord (Mameli). Nonostante i fondi per la Ciclovia Adriatica, il progetto sembra essere stato lasciato “a bagnomaria” dall’attuale amministrazione.  Allo stesso modo, continua a mancare la pista promessa lungo l’Arceviese, che dovrebbe collegare il centro con Borgo Passera, così come nulla è dato sapere su un eventuale collegamento per Borgo Catena. La mobilità sostenibile non sembra rientrare tra le priorità del centrodestra, né durante il mandato Olivetti né nell’attuale orizzonte elettorale.  Nonostante la narrazione propagandistica sugli asfalti (peraltro carenti nei borghi collinari), la trascuratezza delle piste ciclabili indigna i residenti e rappresenta un pessimo biglietto da visita per i turisti.

Come candidata di Alleanza Verdi e Sinistra, voglio ricordare che una rete ciclabile diffusa e sicura garantisce:

– Salute e benessere derivanti dall’attività fisica;

– Riduzione dell’inquinamento atmosferico e acustico;

– Minor volume di traffico urbano;

– Risparmio economico diretto per le famiglie, visti i continui rincari del carburante.

Un impegno concreto per Senigallia

Non è più accettabile che chi vive nelle periferie, lungo la Corinaldese o l’Arceviese, venga dimenticato. Urge un cambio di passo. Il nostro obiettivo è chiaro:

– Restaurare e connettere i tratti esistenti.

– Porsi un obiettivo annuale di crescita magari allungando la lunghezza delle piste ciclabili partendo dal tratto Arceviese

– Realizzare la ciclabile sul Lungomare Mameli con la connessione al ponte sul Cesano.

È ora di rimettersi in sella per una Senigallia più verde e vivibile.

 

Patrizia PasqualiCandidata per Senigallia Cambia – Cambia Senigallia – Alleanza Verdi e Sinistra

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