Cultura, bene (in) comune: Senigallia riparte dai territori
Il momento centrale dell'incontro è stato l'ascolto delle associazioni e degli operatori culturali del territorio

Lanciamo un segnale di controtendenza, riaffermando il valore della cultura come pilastro della coesione sociale. È il tema affrontato sabato 11 aprile, presso l’Auditorium San Rocco, nell’incontro dal titolo “Cultura, bene (in) comune: politiche, risorse, territori”, un momento di confronto aperto che ha visto la partecipazione di esperti e rappresentanti istituzionali per tracciare il futuro della città.
L’incontro è stato un ricco dibattito a più voci, aperto dal candidato sindaco della coalizione di centrosinistra Dario Romano, che ha introdotto i relatori: Roberta Pedrotti, giornalista, scrittrice e critica musicale; il senigalliese Gabriele Barucca, già Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio; e Irene Manzi, capogruppo PD in Commissione Cultura alla Camera dei Deputati.
La cultura non è una semplice voce di spesa, ma rappresenta le fondamenta della tenuta democratica e della sicurezza sociale. Lavorare sul piano culturale significa trasformare Senigallia in un ecosistema integrato, dove il Comune agisce da regista di un’alleanza strategica tra scuole, famiglie e associazioni. Il candidato sindaco Dario Romano ha lanciato il progetto di riqualificazione della Cittadella dei Saperi, proponendo una nuova visione per lo sviluppo della Biblioteca e del suo valore di aggregazione sociale.
Il momento centrale dell’incontro è stato l’ascolto delle associazioni e degli operatori culturali del territorio, che hanno condiviso esperienze e prospettive concrete, sottolineando l’urgenza di nuovi spazi pubblici di espressione e la centralità delle biblioteche come “cuore pulsante” della comunità. Bisogni recepiti e trasformati in proposte concrete all’interno del programma della coalizione di centrosinistra.
“Vogliamo una città dove ogni spazio pubblico, dal museo al centro civico di frazione, sia un luogo di apprendimento permanente. Educare è una responsabilità collettiva che definisce la qualità della nostra convivenza.”
L’incontro è stato anche l’occasione per un gesto dal forte valore simbolico e politico: l’esposizione dello striscione per Giulio Regeni. Rimosso dalla facciata del Comune dopo il cambio di amministrazione, lo striscione è stato esposto nuovamente da noi come organizzatori dell’evento, per ribadire che l’impegno per la verità e la giustizia non può essere cancellato dalla politica e dai giochi di potere — neanche di fronte all’inspiegabile cancellazione dei fondi da parte del Ministero per il docufilm da poco uscito.
Partito Democratico di Senigallia




























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