Le associazioni dell’autotrasporto delle Marche, aderenti al coordinamento UNATRAS, annunciano lo stato di forte preoccupazione
Non escludono l’avvio di una mobilitazione unitaria a fronte del perdurare dell’emergenza legata al caro gasolio

Le associazioni dell’autotrasporto delle Marche, aderenti al coordinamento UNATRAS, annunciano lo stato di forte preoccupazione della categoria e non escludono l’avvio di una mobilitazione unitaria a fronte del perdurare dell’emergenza legata al caro gasolio.
Il Decreto n. 33 del 18 marzo 2026 aveva rappresentato un segnale di attenzione da parte del Governo per fronteggiare l’impennata dei prezzi del carburante, conseguente alle recenti tensioni internazionali. Tuttavia, a oggi, si registra una grave assenza di provvedimenti attuativi concreti, che rende inefficaci gli impegni assunti.
Nel frattempo, la riduzione dell’accisa è stata rapidamente vanificata dai continui aumenti dei listini. A ciò si aggiunge la recente comunicazione dell’Agenzia delle Dogane che ha disposto, con estrema tempestività, il taglio dello sconto accise per i trasportatori, aggravando ulteriormente una situazione già critica.
A pagare il prezzo di questa inerzia sono le imprese di autotrasporto, comprese quelle che hanno investito in mezzi più moderni, sicuri e a minore impatto ambientale. Lo stanziamento previsto di 100 milioni di euro risulta del tutto insufficiente rispetto alla portata della crisi.
Contestualmente, si rileva un atteggiamento inaccettabile da parte di parte della committenza, che continua a non riconoscere adeguamenti tariffari, facendo leva su misure compensative mai effettivamente operative.
Le imprese del settore, già fortemente provate sotto il profilo economico e finanziario, non sono più in grado di sostenere ulteriori squilibri. Si rende quindi urgente un intervento straordinario che preveda:
•
adeguate risorse per il ristoro delle perdite subite;
•
la sospensione e il differimento degli adempimenti fiscali e contributivi, al fine di garantire liquidità alle imprese.
In assenza di tali misure, non sarà possibile garantire la continuità dei servizi di trasporto.
Parallelamente, si richiede un intervento normativo che renda obbligatorie le clausole di indicizzazione delle tariffe, legandole all’andamento del costo del gasolio, tenendo conto anche delle variazioni nei meccanismi di rimborso delle accise.
Qualora non si registrino interventi concreti e immediati da parte del Governo, gli autotrasportatori marchigiani, in coordinamento con le altre regioni, saranno costretti ad adottare iniziative di protesta non più rinviabili.
Infine, UNATRAS esprime forte disappunto nei confronti di quei comportamenti che, mantenendo tariffe invariate nonostante gli aumenti eccezionali dei costi, finiscono per alimentare pratiche di dumping e favorire atteggiamenti elusivi da parte della committenza.

























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