Le Marche d’inverno: i borghi più belli
Dedicato a chi non ama il freddo (e vorrebbe una vacanza diversa)

Il tempo, d’inverno, ha un ritmo diverso. È un po’ come se rallentasse, concedendosi una pausa, e così le persone. Il periodo più freddo dell’anno è, proprio per questa ragione, perfetto per visitare luoghi dal fascino rustico e ancestrale insieme, come sono i borghi marchigiani.
Ne abbiamo selezionati alcuni che sono particolarmente belli, complice un patrimonio culturale di rilievo e degli scorci panoramici unici. Scopriamoli insieme.
Dedicato a chi non ama il freddo (e vorrebbe una vacanza diversa)
Il freddo può essere pungente nelle Marche, cosa non apprezzata da tutti. Diventa dunque il momento per concedersi una vacanza in luoghi che presentano un clima più caldo, trascorrendo dei momenti in spiaggia. Diverse le idee di viaggio che si possono trovare online e tra le più interessanti troviamo quelle disponibili su www.adonde.it, che vanta una selezione dei migliori villaggi e resort, anche fuori dall’Italia.
Sarà possibile soggiornare presso una struttura dotata di tutti i comfort, senza alcun pensiero se non quello di rilassarsi: di rallentare nel senso più autentico. Tra le mete più gettonate nel periodo invernale troviamo il Mar Rosso e Zanzibar. Tra le regioni italiane spiccano la Sicilia e la Calabria, in virtù delle temperature particolarmente miti.
Il fascino discreto di Cupra Marittima
Cupra Marittima è un borgo delizioso situato in provincia di Ascoli Piceno, lungo la Riviera delle Palme. La sua spiaggia è perfetta per assaporare la magia di una passeggiata nel periodo invernale. Da non perdere una tappa al Museo Malacologico Piceno, tra i più rinomati al mondo quando si parla di conchiglie. Non è da meno il Parco Archeologico, che ospita invece i resti di epoca romana dell’impianto urbano.
Le cento scale di Corinaldo
Per il prossimo borgo marchigiano ci spostiamo nella provincia di Ancona, a Corinaldo, considerato tra i borghi più belli d’Italia e famoso per le sue cento scale che suddividono a metà il centro storico. Non c’è bisogno di percorrerle in fretta. Ci si può fermare tranquillamente a metà, così da ammirare il Pozzo della Polenta, che presenta una storia avvolta nella leggenda e nella tradizione contadina marchigiana.
Ma Corinaldo è anche molto altro, con le sue mura quattrocentesche, il Santuario di Santa Maria Goretti e la Torre dello Scorticatore. Non deluderà.
Torre di Palme e il suo scorcio affascinante sul mare
Questo piccolo borgo delizioso fa parte del Comune di Fermo e conquista subito grazie al suo castello collinare con affaccio superbo sul mare. La sua fondazione risale all’Antica Roma e gode della menzione nientemeno che di Plinio il Vecchio, il quale apprezzava, della città di Palma, soprattutto il vino.
Un piccolo gioiello, curato con particolare dedizione dai suoi abitanti, che vanta diversi tesori culturali e paesaggistici, tra cui la celebre Grotta degli Amanti: un’area floristica protetta.
Moresco: il borgo dalla pianta eptagonale
Rimaniamo nel fermano, per la precisione a Moresco: un borgo che si distingue per la pianta eptagonale. Di origine romana, anche se il nome compare nelle testimonianze ufficiali – in una pergamena – soltanto nel 1083, ha visto diverse dominazioni nel corso della sua storia. Il suo simbolo è la torre di avvistamento. Da non perdere, inoltre, la Torre dell’Orologio e le diverse chiese antichissime. Moresco vi conquisterà con la sua semplicità.

























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