Sui fatti di Torino interviene Massimo Bello, dirigente provinciale Fratelli d’Italia
"Violenza eversiva: condanna senza ambiguità. Stato non arretra. Vicinanza ad Agente di Polizia aggredito con violenza inaudita"

Quanto accaduto a Torino, nei giorni scorsi, rappresenta un fatto esecrabile di eccezionale gravità, che merita una condanna netta, ferma e senza ambiguità. Gli episodi di violenza verificatisi a margine delle iniziative legate allo sgombero dello stabile noto come “Askatasuna” non possono, in alcun modo, essere ricondotti al diritto di manifestare o al legittimo dissenso politico.
Siamo di fronte – come emerge dai fatti – a comportamenti, che assumono le caratteristiche di una vera e propria guerriglia urbana, con aggressioni organizzate ai danni delle Forze dell’Ordine, danneggiamenti, lancio di ordigni artigianali e intimidazioni rivolte anche a operatori dell’informazione. Tutto ciò è incompatibile con i principi dello Stato di diritto e con qualsiasi forma di confronto democratico.
Lo sgombero dello stabile è stato un atto legittimo e dovuto, fondato sul rispetto della legge e sulla tutela della legalità. Trasformarlo in un pretesto per scatenare violenza deliberata contro lo Stato, le istituzioni e chi è chiamato a farle rispettare significa collocarsi fuori dal perimetro della convivenza civile.
Particolarmente allarmanti sono le immagini dell’agente della Polizia di Stato brutalmente aggredito: scene, che non lasciano spazio a interpretazioni e che mostrano un livello di odio e di violenza che deve preoccupare l’intero Paese. A lui, come a tutte le donne e gli uomini in divisa impegnati in condizioni estremamente difficili, va la nostra piena e incondizionata solidarietà e vicinanza, così come ai giornalisti che sarebbero stati oggetto di aggressioni e intimidazioni mentre svolgevano il loro lavoro.
Desta, inoltre, forte sconcerto il tenore di alcuni commenti apparsi sui social network, attribuiti anche a esponenti politici, nei quali – secondo quanto riportato – non solo non si prende distanza da tali gravi episodi, ma si esprime addirittura una sostanziale adesione o comprensione per l’azione dei manifestanti violenti. Si tratta di posizioni politicamente e moralmente inaccettabili, che rischiano di alimentare una pericolosa cultura della giustificazione della violenza.
Come ha sottolineato il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ci troviamo di fronte a fenomeni, che richiamano dinamiche eversive, già viste nel passato della nostra Repubblica. Proprio per questo lo Stato non può arretrare: difendere la legalità non è una provocazione, ma un dovere.
Contro chi semina odio e distruzione non servono ambiguità né alibi. Servono determinazione, l’applicazione rigorosa della legge e la piena fiducia nell’azione della magistratura affinché vengano accertate le responsabilità individuali. Su questi principi non è possibile fare alcun passo indietro.
Fratelli d’Italia continuerà a sostenere con determinazione le Forze dell’Ordine e tutte le istituzioni, che ogni giorno lavorano per garantire sicurezza, legalità e libertà ai cittadini, alle famiglie e alle imprese.
Massimo Bello
Dirigente provinciale di Fratelli d’Italia

























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