“Tanti cantieri, tante incompiute? Campagna elettorale perpetua su spalle dei senigalliesi”
Romano su lavori pubblici e visione: "Ci vuole un altro metodo"

La nostra campagna elettorale entra in una nuova fase. In questi giorni costituiremo un comitato operativo, che sarà presentato ufficialmente alla città. A coordinarlo sarà una donna capace e competente: una scelta che parla di metodo, serietà e visione.
Attorno a lei ci saranno figure di rinnovamento, ma anche persone con competenze solide, perché Senigallia ha bisogno di entusiasmo e affidabilità insieme. Siamo già da tempo tra le persone, le imprese, i circoli. Torneremo nelle frazioni, nei quartieri, nei luoghi della vita quotidiana. Ascoltare non è uno slogan, è il modo con cui vogliamo costruire il programma. Stiamo lavorando a una bozza che non calerà dall’alto, ma che sarà condivisa, discussa, migliorata insieme alla città.
E proprio partendo dall’ascolto emerge con forza il tema dei lavori pubblici. Quello che sta accadendo oggi – cantieri concentrati, progetti avviati all’ultimo minuto, interventi senza una visione complessiva, una fabbrica continua di comunicati a firma dell’ufficio stampa di Olivetti – è l’esempio di una gestione che guarda più alla propaganda che al futuro. Il rischio è lasciare opere incompiute, fondi mal spesi, pezzi di città scollegati tra loro. Il problema non sono i lavori pubblici, che anzi servono, ma l’errore politico enorme di averli concentrati quasi tutti sotto campagna elettorale, senza una programmazione seria e senza rispetto per cittadini, attività economiche e turismo.
I disagi saranno pesantissimi: traffico, accessi difficili, mancanza di parcheggi, cantieri sovrapposti. E il rischio vero è che molti interventi partiranno adesso solo per “fare vedere” qualcosa e restino incompiuti dopo. I fondi PNRR non sono annunci, sono responsabilità. Palazzo Gherardi ha un procedimento di revoca dei fondi PNRR in corso, mentre la scuola Puccini ha centinaia di giorni di ritardo accumulati per presunte “avverse condizioni metereologiche” e anch’esso andrebbe concluso entro giugno 2026: si avvia tutto all’ultimo minuto, mettendo a rischio tempi, qualità e risultati.
Sul lungomare Marconi si procede con un progetto a metà, timido, poco coraggioso, che si tradurrà – dopo l’estate, ma anche qui andrebbe visto il tutto con riferimento a giugno 2026, scadenza PNRR – in una colata d’asfalto spacciata per riqualificazione. Lo stesso vale per l’intervento davanti alle ex colonie Enel: un’azione slegata da qualsiasi visione complessiva del waterfront, senza un disegno urbano degno di questo nome. E intanto sono stati completamente oscurati i progetti vincitori del concorso di idee Velvet Waterfront: 100 mila euro pubblici investiti e poi buttati, solo perché quelle progettualità non piacevano all’amministrazione. Così non si governa una città. Senigallia merita visione, coerenza e rispetto.
Noi vogliamo fare l’opposto: programmare, scegliere, spiegare. Restituire a Senigallia una direzione chiara, una visione urbana e la fiducia che si costruisce solo con la trasparenza e il confronto continuo con i cittadini.
Dario Romano
Capogruppo PD
A fianco: determine ritardi scuola Puccini e motivazioni. Conclusione dei lavori in ritardo di centinaia di giorni.


























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