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Iniziano a Senigallia gli “Incontri con la Storia”

Nuova edizione al via in biblioteca venerdì 10 novembre con un libro su Guido Molinelli

Biblioteca Antonelliana, sala conferenze

Sarà la prof.ssa Lidia Pupilli, Vicepresidente dell’Associazione di Storia Contemporanea, ad inaugurare, venerdì 10 novembre pomeriggio (alle ore 17.30) nella Sala conferenze della Biblioteca “Antonelliana”, la XVI° edizione degli “Incontri con la Storia”.

La rassegna storico-culturale è nata a Macerata sette anni fa e si è poi trasferita nel 2014, per cura della suddetta Associazione (che conta oltre 370 studiosi in tutto il mondo), a Senigallia. L’obiettivo della rassegna è sempre stato quello di tenere desta l’attenzione sulle principali novità del settore storiografico.

Questa edizione intende valorizzare sia alcuni fondamentali passaggi della contemporaneità – come la rivoluzione russa – sia le ricorrenze che riguardano la storia del nostro territorio, una storia molto più ricca di quanto comunemente si pensi.

Si inizia, non a caso, con la presentazione del volume Guido Molinelli, un sindaco di Chiaravalle nella Storia d’Italia (Consiglio Regionale Marche, 2016), libro che raccoglie gli atti di un apposito convegno organizzato nel 2012, curato dal prof. Carlo Vernelli che ne discuterà con Daniele Salvi, capo di gabinetto del Consiglio regionale.

Nato a Chiaravalle nel 1894, primogenito del falegname Quirino di simpatie socialiste, Guido Molinelli si diplomò all’Istituto tecnico di Ancona, dedicandosi giovanissimo alla lotta politica: iscritto al Circolo socialista della città natale (1910), si accostò, leggendo Sorel, al sindacalismo rivoluzionario e svolse una frenetica attività di conferenziere e agitatore politico; partecipò alla rivolta dei bersaglieri di Ancona (1920) e nel 1921 aderì al Partito Comunista; nel ’24 venne eletto al Parlamento, dove dimostrò energia e coraggio di fronte alla violenza dei fascisti (memorabile la seduta del 12 marzo 1925 in cui Guido continuò a parlare contro un ddl che intendeva fascistizzare l’Associazione Combattenti, nonostante le minacce e le interruzioni di Roberto Farinacci). Dichiarato decaduto, Molinelli subì l’arresto e il confino (a Ustica fu uno dei pochi marchigiani a conoscere Antonio Gramsci).

Nel secondo dopoguerra si distinse come padre costituente, senatore e appunto sindaco di Chiaravalle: in queste veste, ricoprì tre mandati (1948-1961), compiendo la ricostruzione di una città distrutta dalla guerra e conservando quell’attenzione verso i ceti più poveri che aveva caratterizzato l’intera sua attività politica. Scomparve a Roma nel 1964.

Insomma, l’appuntamento offre un’occasione significativa per rileggere la vicenda di uno degli artefici della società democratica e repubblicana, un grande lavoratore, un politico sobrio e di notevole acume. Sono previsti i saluti da parte dell’Amministrazione comunale.

Copie del libro saranno donate al pubblico presente.

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