Presentato il programma del Teatro La Fenice di Senigallia
"Molto di piu' da vedere"
Ecco che finalmente un sogno si realizza, e Senigallia avra’ la sua stagione teatrale ma non solo, ci sara’ “molto di piu’ da vedere”.Ed e’ con questo slogan che si e’ voluto riassumere l’avvio di un programma coraggioso e per certi aspetti sperimentale, proprio perche’ nato da diverse sinergie, che ricerca la collaborazione dei soggetti che operano nel mondo dello spettacolo, nell’ottica di rinsaldare quel rapporto interrotto tra i cittadini di Senigallia ed il suo Teatro.In primo luogo c’e’ la collaborazione di due importanti realta’ marchigiane del mondo del teatro e della produzione teatrale: Inteatro apprezzata internazionalmente per il suo Festival e le sue sperimentazioni a cui e’ affidata la direzione artistica del Teatro in collaborazione con l’Amat, l’associazione di attivita’ teatrale delle Marche che conta 87 comuni associati.
Il cinema al Teatro La Fenice sara’ affidato alla professionalita’ di Giometti per la programmazione di circa 150 giorni annuali, ma non solo, perche’ anche il cinema sara’ protagonista di questa contaminazione culturale con incontri, rassegne a tema e quant’altro.
Il programma 2005 del Teatro la Fenice di Senigallia, prevede ben quattro esclusive regionali e due esclusive nazionali, grandi eventi, un modo per incentivare il turismo invernale culturale.S’inizia domenica 6 febbraio con gli acrobati del circo di Pechino con uno spettacolo pomeridiano, si proseguira’ a marzo con la compagnia Big Art Group di New York, una vera novita’ sulla scena internazionale, uno spettacolo che spazia tra le diverse tecniche di mass-media. Domenica 20 marzo sara’ la volta di una produzione italiana molto apprezzata e super premiata “Sabato, Domenica e Lunedi’” con Toni Servillo reduce da un grande successo con il film “Le conseguenze dell’amore” e, sempre in tema di contaminazione, si parla gia’ abbinare al teatro una qualche iniziativa cinematografica.Ad aprile Marco Paolini, un attore impegnato sul fronte delle grandi inchieste dal Vajont ad Ustica, sara’ “Il sergente” in omaggio al libro di Rigoni Stern.Seguira’ la Compagnia di Pippo Delbono con “Urlo”, che al suo debutto al Festival di Avignone ha suscitato consensi a non finire, che vede la partecipazione cieca, muta ed inquietante di uno spettatore d’eccezione: Umberto Orsini; e per finire “Diabolus in Musica” da Diavoleide di Mikhail Bulgakov.
Un programma che avvia una fase di sperimentazione, per la ricerca di una identita’ culturale e specificita’ del Teatro La Fenice di Senigallia.
“Che riporti al centro del palcoscenico la nostra citta’, la sua identita’ culturale tra tradizione e sperimentazione” afferma il Sindaco Angeloni.
“Ma molto di piu’ da vedere”, perche’ sono previste altre iniziative in un Teatro che si apre alla citta’ ed a tutte le sue realta’ culturali, come una rassegna di poesia al femminile, la rassegna di Jazz in collaborazione con il Gratis Club ed un festival senigalliese di musica indipendente.
di Maria Pettinari

























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