A Senigallia nuova rassegna tra libri, luoghi e storie che non si lasciano addomesticare
Tre mesi di incontri, da settembre a novembre, per attraversare la letteratura contemporanea seguendo traiettorie meno prevedibili

Ventura Edizioni presenta SELVATICHE. Narrazioni e alchimie dell’inquietudine, una rassegna culturale diffusa che porterà a Senigallia autori, libri, poesia e occasioni di confronto, intrecciando le parole ai luoghi della città e del territorio.
Selvatiche nasce dall’idea che esistano storie che non si lasciano addomesticare: storie che abitano i margini, attraversano inquietudini, corpi, conflitti, desideri e territori e che, attraverso la letteratura, possono trasformare l’incertezza in domanda e ciò che disorienta in una possibilità diversa di guardare il mondo.
Da qui il sottotitolo, “Narrazioni e alchimie dell’inquietudine”: leggere e raccontare significa anche accettare di entrare in territori non completamente conosciuti e uscirne, forse, un po’ diversi. Il libro diventa così il punto di partenza per parlare di persone e società, memoria e rinascita, conflitti e appartenenze, identità e territorio.
Anche la scelta delle location contribuisce all’identità della rassegna. Gli appuntamenti attraverseranno il giardino interno del Contemporaneo, in piazza Garibaldi, la sala conferenze di Palazzetto Baviera, in Piazza del Duca, e la sala conferenze dell’Associazione Bellanca, in via Nazario Sauro.
Si comincia domenica 6 settembre alle 19 al Palazzetto Baviera con Vanagloria di Michele Giordani, per proseguire il 10 alle 21,15, sempre al Palazzetto Baviera con Antonella Lanari e il suo libro dedicato ai ricordi della madre Adelaide Galassi.
Il giardino del Contemporaneo ospiterà invece l’11 settembre alle 18,30 Roberto Campagancci con il suo ultimo lavoro presentato a luglio a Ventotene, Afflizioni per proseguire con la poesia di Ivonne Paglairi e Sara Linda venerdì 18.
Nel corso dei tre mesi si alterneranno scrittori, poeti, saggisti e voci differenti, seguendo alcuni grandi fili narrativi – inquietudine, nostalgia, rinascita, conflitti e appartenenze, memoria, Europa, lavoro e territori – con uno spirito aperto alla contaminazione e alle domande.
All’interno di questo percorso prende forma anche Dicerie. Voci, storie e incontri nei borghi, che a Scapezzano assume una dimensione più marcatamente sociale e comunitaria. Qui il borgo non è semplicemente la cornice degli incontri, ma ne diventa protagonista: un luogo nel quale ritrovarsi, ascoltarsi e provare a immaginare insieme nuovi progetti.
L’idea è riportare il confronto nei luoghi della quotidianità, partendo dalle persone che li abitano, dai loro bisogni, dalle trasformazioni in corso e dalle possibilità ancora da costruire. Uno degli appuntamenti invita infatti a parlare del “paese che verrà”, mettendo al centro idee e bisogni per una comunità in trasformazione.
Dicerie vuole essere uno spazio aperto di partecipazione e relazione, nel quale cultura e socialità possano contribuire a ricucire legami, far circolare idee e restituire al borgo la capacità di pensare radici e futuro. Perché costruire il domani del borgo, per Scapezzano significa, prima di tutto, tornare a parlarne insieme.
Due anime che si incontrano nello stesso progetto: Selvatiche esplora attraverso la letteratura ciò che inquieta, interroga e trasforma; Dicerie porta il confronto dentro la comunità, facendo delle storie e delle parole un’occasione per tornare a guardare il territorio e immaginarne il futuro.
La rassegna si svolgerà tra Senigallia e Scapezzano nei mesi di settembre, ottobre e novembre. Il calendario completo degli appuntamenti è disponibile nel programma della manifestazione e sui canali di Ventura Edizioni.
da Ventura Edizioni



























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