Mario Giacomelli oltre il marciapiede
Marco Lion: "La città di Senigallia continua ad essere avara e poco riconoscente nei confronti del suo cittadino"

Come amico e, soprattutto, come estimatore dell’opera di Mario Giacomelli sento la necessità di intervenire in merito al recente atto di indirizzo della Giunta Comunale di Senigallia relativo alla “riqualificazione della porzione di Piazza IV Agosto antistante la storica sede della Tipografia Marchigiana di Mario Giacomelli”.
Detta proposta di riqualificazione è la conseguenza della mozione, meritoriamente approvata all’unanimità la scorsa consigliatura, “INTITOLAZIONE PIAZZA A MARIO GIACOMELLI”, a firma dei consiglieri Romano, Angeletti, Bomprezzi, Campanile, Giuliani, Pagani, Pergolesi e Piazzai, dove veniva evidenziata la necessità di valorizzare la memoria di Mario Giacomelli nello spazio urbano antistante la Tipografia Marchigiana chiedendo, oltre la riqualificazione complessiva della piazzetta, l’apposizione “di una targa commemorativa, un pannello informativo, o un breve percorso culturale”.
A distanza di un anno la Giunta, oltre alla riqualificazione dell’area (e speriamo che non venga in mente di abbattere le due magnifiche magnolie che Giacomelli amava tanto), ha deciso quindi di ricordare l’opera e l’uomo, Mario Giacomelli, “ponendo nel tratto di marciapiede antistante la tipografia un pannello esplicativo”.
Ritengo che anche in questo caso la città di Senigallia continui ad essere avara e poco riconoscente nei confronti del suo cittadino: un grande fotografo, conosciuto e osannato in tutto il mondo, che ancora, nella sua amata città, non ha riscosso il giusto riconoscimento per il suo lavoro e per quello che rappresenta nella storia della fotografia mondiale.
Eppure, grazie all’opera di Giacomelli, Senigallia è stata dichiarata dalla Regione Marche come “Città della fotografia”, riconoscimento per cui non è stato stanziato alcun finanziamento, è stata istituita una “Consulta comunale della fotografia”, per il riconoscimento e la promozione della fotografia come patrimonio storico, linguaggio artistico e strumento di memoria.
Un marciapiedi o un’opera riprodotta nella fontana di Piazza della Libertà sono veramente poca cosa rispetto alla visibilità internazionale che Giacomelli ha dato a Senigallia con i suoi paesaggi, i suoi contadini, la sua spiaggia, i suoi pretini…
Non così avare sono state altre realtà nei confronti dei propri artisti, ad esempio basta andare a Orciano di Pesaro, dove il piccolo centro storico è stato permeato da una monumentale piazza in ricordo dello scultore Giò Pomodoro, o a Città di Castello, dove, per ricordare l’arte di Alberto Burri, è stato realizzato un complesso museale monografico fra i più grandi al mondo.
Giacomelli amava Senigallia, da cui si allontanava sempre raramente, e in cui, fino alla morte, ha continuato a creare e elaborare le sue opere. Ha donato alla città centinaia di sue fotografie, fatto di grande valore, anche economico, ma la sua Senigallia si dimostra ancora una città matrigna che ancora stenta a dargli il giusto riconoscimento.
Basti pensare che la mostra “Il realismo magico di Mario Giacomelli”, con ottanta immagini esposte a Palazzo del Duca, è aperta, anche d’estate, solo alcuni giorni alla settimana e che il tabellone che la pubblicizza è ormai ridotto ad un cencio illeggibile.
Chiudo queste mie considerazioni con un appello perché si tuteli a dovere un pezzo del nostro centro storico dove il maestro ha immortalato, oserei dire trasfigurato, un muro e un ignaro passante per via Mastai. Faccio riferimento alla foto che fa parte della celebre serie “Il teatro della neve”, realizzata tra il 1984 e il 1987 dal grande maestro senigalliese interpretando una poesia di Francesco Permunian. Questa foto fa parte di importanti collezioni museali e fondazioni, come il J. Paul Getty Museum di Los Angeles e la Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT di Torino e quel muro, insignificante ai più, è diventato un’immagine iconica che ora rischia forse di essere distrutto.
Chi può, per favore, eviti questo ulteriore sfregio.
Marco Lion
Consigliere Comunale di Senigallia
Gruppo “Senigallia Cambia – Cambia Senigallia – AVS”




























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