A Senigallia una riflessione sul genere, costrutti e ruoli sociali, corpi, identità, desideri, potere e libertà
Venerdì sera 21 agosto nello spazio \’Altra Metà la drag performer Lina Galore e l’attivista queer Adisa Raljević hanno accompagnato le persone presenti in una riflessione collettiva

SIAMO NATə NUDə, TUTTO IL RESTO È DRAG – a Senigallia una riflessione sul genere, costrutti e ruoli sociali, corpi, identità, desideri, potere e libertà.
Venerdì sera 21 agosto nello spazio \’Altra Metà la drag performer Lina Galore e l’attivista queer Adisa Raljević hanno accompagnato le persone presenti in una riflessione collettiva sul significato politico e artistico dell’arte drag. Molto impattante la scelta di “mettersi in drag“ di Lina Galore che trascende la semplice azione di vestirsi. Nel suo significato teorico e politico “andare in drag” significa prendere i codici visivi, estetici e comportamentali della femminilità e della mascolinità culturalmente definiti, esagerarli e decostruirli. Non è solo una esibizione scenica ma una potente chiave di lettura della vita di tutti i giorni. Le aspettative sociali sui generi sono costruzioni apprese e non verità biologiche.
Durante l’incontro sono stati affrontati i temi dello stigma, della marginalizzazione, della violenza subite dalle persone della comunità queer e LGBTQIA+ e come la “dolcezza” sperimentata, vissuta e condivisa in queste realtà costituisca nuove forme di relazione, affettività e amore non prive di complessità ma autentiche.
L’incontro ha confermato il ruolo della associazione \’Altra Metà come punto di riferimento sul territorio per la promozione di spazi di ascolto, cura, riflessione critica sulle tematiche dei diritti e della cultura queer. Sono emerse proposte, confronti e una intenzionalità generale condivisa di dare seguito ad altri momenti fatti di parole ma anche di divertimento, come più volte ha rivendicato Adisa Raljević. Il divertimento è un’occasione di incontro vero e autentico di vivere ed esprimere le diversità se il luogo è sicuro, accogliente e aperto.
Grazie a Lina Galore e Adisa Raljević per una serata di parole, ascolto, energia e resistenza. Grazie per avere condiviso esperienze, pensieri, prospettive e per avere creato insieme a noi uno spazio libero e queer.
Grazie a tutte le persone per avere portato voci, i vostri corpi, le vostre esperienze e le vostre domande. Per avere trasformato una serata in uno spazio di libertà, confronto e possibilità.
Non vogliamo solo organizzare eventi. Vogliamo costruire uno spazio da vivere, attraversare e trasformare assieme. Portate desideri, rabbia, creatività, domande.
Facciamo cose insieme.
Facciamole liberamente.
Facciamole belle.
da Associazione \’Altra Metà


























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