Dieci anni dal terremoto 2016: nelle Marche agricoltura resta presidio di aree interne
Coldiretti: "Il mondo agricolo arranca ancora nel suo rilancio"

A dieci anni dalle prime scosse del 2016, nelle campagne marchigiane i segni del terremoto non appartengono ancora soltanto alla memoria. Per centinaia di aziende agricole e zootecniche delle province di Macerata, Fermo e Ascoli Piceno il sisma ha rappresentato una cesura profonda, mettendo a rischio non solo stalle, fienili e abitazioni, ma la stessa permanenza degli agricoltori nelle aree interne.
Ma allevatori e agricoltori non hanno mollato. Nell’immediato furono allestiti 126 Mapre, i moduli abitativi rurali emergenziali che consentivano agli allevatori di continuare a vivere accanto agli animali, insieme a 304 moduli stalla. A questi si aggiunsero 90 stalle realizzate direttamente dagli allevatori e 253 fienili. Strutture che hanno garantito continuità. Oggi, a 10 anni di distanza sono 357 le aziende che hanno ancora a disposizione queste strutture che sono risultate essenziali come le dotazioni precedenti al sisma.
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