Piccioni in città: degrado o convivenza? La soluzione etica che manca a Senigallia
Un gruppo di cittadini chiede a sindaco e assessore di valutare la proposta che Jesi sta sperimentando con Legambiente

” Le abbiamo provate veramente tutte”: così il Sindaco di Senigallia Olivetti ha risposto all’interrogazione della Consigliera Pd Bucari che si fa indiretta “portavoce” di alcuni cittadini, soprattutto commercianti e titolari di bar e ristoranti del centro, usando toni fortemente emergenziali, da “degrado “… ma davvero questa è l’unica parola che ci rimane?
Dopo multe, dissuasori, mangime antifecondativo, gabbioni di cattura, falconeria, tutti metodi utilizzati ed elencati dall’Assessora all’Ambiente Campagnolo per condurre la lotta contro i piccioni, ora viene presa in considerazione l’ipotesi delle reti sui monumenti…
Vogliamo ricordare all’Amministrazione che alcuni Comuni, come ad esempio il Comune di Jesi, hanno scelto di passare da una logica di “guerra” a una gestione civile del problema, con uno sguardo stavolta più lungimirante, rivolto più al cielo che ai soliti marciapiedi …
Jesi, infatti, dopo aver provato sanzioni e metodi tradizionali, più o meno cruenti, ha voluto sperimentare, in collaborazione con i volontari di Legambiente, pare con un certo successo, una strada diversa: le torri colombaie, strutture poste in luoghi idonei, dove i piccioni vengono attirati e dove vengono fatti nidificare, cosicchè poi le loro uova vengono sostituite con uova finte.
Risultato: si controllano le nascite, si tutelano gli animali, si salvano dal guano piazze e monumenti. E i costi della manutenzione dicono che siano inferiori a quelli delle reti che devono essere sostituite ogni due/tre anni (senza contare il numero degli uccelli, anche protetti , che potrebbero impigliarsi e morire nelle loro maglie, come già è successo anche in zone vicine).
Chiediamo pertanto al Sindaco e all’Assessora all’Ambiente, anche a nome di una parte di senigalliesi che non odia o disprezza i piccioni, anzi li ama, di valutare questa opzione etica e innovativa, che permette di convivere con questi esseri viventi, senza arrivare a maltrattarli, a eliminarli e
a ucciderli.
Anna Manoni
Simona Turrini
Raffaele Scattaglini
Francesca Fabri e altri lettori.


























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