Il cordoglio di Maurizio Mangialardi per la morte di Francesco Guccini
"A Senigallia ha lasciato segno profondo e ricordo indelebile"

Con Francesco Guccini se ne va molto più di un grande cantautore. Se ne va una delle coscienze più libere, autentiche e profonde della cultura italiana.
Un poeta, uno scrittore, un intellettuale capace di raccontare il nostro Paese, le sue contraddizioni, gli ideali, le speranze e le inquietudini di intere generazioni.
Per me il ricordo è anche profondamente personale.
Le sue canzoni sono state la colonna sonora di una parte importante della mia giovinezza. Nelle Feste dell’Unità risuonavano tra gli stand, i dibattiti, gli incontri e le speranze di una generazione che credeva nella politica, nella giustizia sociale e nella possibilità di costruire un mondo migliore. Per tanti di noi Guccini non era soltanto un cantautore: era una voce capace di dare parole ai nostri ideali, ai dubbi, alle passioni e ai sogni.
Negli anni ho avuto il privilegio di conoscerlo personalmente. Le sue presenze a Senigallia, dal Festival del Giallo agli incontri al Cinema Gabbiano e in altre iniziative culturali, sono state occasioni preziose per apprezzarne non solo l’immenso talento, ma anche la straordinaria umanità. Ricordo con affetto le cene trascorse insieme dopo gli incontri pubblici: momenti semplici, lontani dai riflettori, nei quali emergevano la sua cultura sconfinata, la sua ironia sottile, la curiosità verso gli altri e quella semplicità autentica che lo ha reso unico.
A Senigallia ha lasciato un segno profondo e un ricordo indelebile. Ogni sua visita era un’occasione di crescita e di confronto, perché Francesco sapeva parlare a tutti con la stessa naturalezza con cui scriveva le sue canzoni: senza retorica, con onestà intellettuale e con quella libertà di pensiero che ha attraversato tutta la sua vita.
Ci lascia un patrimonio immenso di musica, libri, parole e valori. Continueranno ad accompagnarci le sue canzoni, i suoi racconti e il suo insegnamento: quello di non smettere mai di pensare, di dubitare, di cercare la verità e di difendere la libertà.
Alla moglie Raffaella, alla figlia Teresa e, con un pensiero affettuoso, anche ai suoi suoceri, miei cari amici, rivolgo le più sincere e sentite condoglianze.
Maurizio Mangialardi
Consigliere regionale PD Marche
ex sindaco di Senigallia


























Per poter commentare l'articolo occorre essere registrati su Senigallia Notizie e autenticarsi con Nome utente e Password
Effettua l'accesso ... oppure Registrati!