“Zero presidenze all‘opposizione: questa è la moderata giunta Olivetti”
"In passato la maggioranza aveva sempre assegnato una presidente dalla minoranza"

Cade ufficialmente la maschera del “civismo moderato”: alla prova delle commissioni consiliari, riunite oggi per la prima volta, la maggioranza guidata da Massimo Olivetti preferisce fare il pieno e portarsi a casa tutte le presidenze, nessuna esclusa.
Altro che dialogo e senso delle istituzioni: il vero volto della giunta è quello di una destra arrogante ormai del tutto subalterna ai diktat di Fratelli d’Italia.
Pur di mantenere gli equilibri tra i partiti di maggioranza distribuendosi tra loro tutte le presidenze, l’amministrazione Olivetti ha scelto di tradire una prassi istituzionale consolidata. Nel 2015 infatti, con l’amministrazione di centrosinistra, 2 presidenze su 6 vennero lasciate all’opposizione per garantire pluralismo. Nel 2020, pur con qualche resistenza iniziale, una presidenza venne comunque riconosciuta alle minoranze da metà mandato in poi. Oggi 2026: zero. Nessuna presidenza. Un passo indietro memorabile che segna il record della chiusura democratica.
Concedere la presidenza di una commissione comunale alle opposizioni è un segno di forte senso civico e rispetto istituzionale. Questo gesto promuove la trasparenza, favorisce il dialogo e migliora la qualità della democrazia locale. Aprire al rispetto delle minoranze è una scelta che aiuta a costruire decisioni più ampie e condivise, mostrando una politica che sa collaborare. Estendere questa prassi anche ad altre commissioni non obbligatorie è una libera scelta di stile democratico.
Di fronte alla decisione della maggioranza, come opposizioni unite abbiamo scelto di non presentare alcun nome per il ruolo di vicepresidente nelle quattro commissioni. Invece di prendere atto di questa posizione politica, in alcune commissioni la maggioranza ha deciso di eleggere autonomamente un vicepresidente appartenente all’opposizione. In coerenza con la posizione assunta e con la nostra proposta di rappresentanza, i vicepresidenti eletti con i soli voti della maggioranza hanno rassegnato immediatamente le proprie dimissioni.
È un metodo che non condividiamo: si dichiara disponibilità al dialogo, ma nei fatti si riducono gli spazi di rappresentanza e di confronto. Continueremo a svolgere con serietà e determinazione il nostro ruolo di opposizione, avanzando proposte, esercitando il controllo e difendendo il valore del pluralismo. Senigallia merita istituzioni nelle quali maggioranza e minoranze possano confrontarsi nel rispetto reciproco, nell’interesse della città e dei cittadini.
Consiglieri Comunali di Opposizione


























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