Scapezzano riscopre le sue radici con la Festa Castellana tra memoria e tradizioni
Dal 24 al 26 luglio 2026 il borgo torna nel Medioevo con proposte culturali per raccontare una storia di sette secoli fa - VIDEO

Scapezzano si prepara a tornare indietro nel tempo con la 28ª edizione della Festa Castellana, in programma il 24, 25 e 26 luglio tra storia, tradizioni, gastronomia e cultura.
Nata come una semplice sagra, la manifestazione è cresciuta negli anni fino a diventare uno degli eventi più rappresentativi del borgo, capace di coinvolgere l’intera comunità e di unire generazioni diverse.
“La Festa Castellana è il segno distintivo di Scapezzano – spiegano gli organizzatori del Gruppo Storico La Castellana di Scapezzano –. È un evento che vede un grandissimo numero di giovani impegnati in tutti gli ambiti dell’organizzazione, mantenendo vive le tradizioni del paese”. Anche quest’anno la propostagastronomica sarà uno dei punti di forza della manifestazione. Due gli stand che accoglieranno i visitatori, il principale, dove il piatto simbolo resta l’immancabile oca arrosto con patate al forno, autentico “must” della festa, e un secondo punto di ristoro allestito sotto le mura del castello.
Ampio spazio sarà dedicato anche alla rievocazione storica, arricchita grazie alla collaborazione con numerose realtà del territorio. Sotto le mura del borgo prenderà vita un accampamento medievale organizzato da quattro gruppi storici che parteciperanno anche al tradizionale corteo, celebrando la storica presa di possesso del castello. La Festa Castellana propone una serie di iniziative dedicate a tutte le età, tra le novità vi sono anche un corso di disegno rivolto ai bambini delle classi seconde della scuola primaria, un corso letterario dedicato alla poesia e alla narrativa e un concorso fotografico che premierà gli scatti più belli realizzati durante la manifestazione, ma soprattutto l’atteso Palio dell’Oca.
La manifestazione rappresenta un appuntamento che arricchisce il calendario degli eventi con un tuffo nel Trecento, una festa che coinvolge grandi e piccoli e che permette di acquisire maggiore consapevolezza del valore del borgo e delle sue colline.
L’assessore alla cultura Massimo Bello, presente in conferenza stampa insieme al vice sindaco Gabriele Cameruccio, sottolinea il valore identitario della manifestazione “La festa mette insieme tante realtà che custodiscono la memoria di questo territorio. Racconta uno dei momenti più importanti della sua storia attraverso iniziative che non sono soltanto gastronomiche, ma anche culturali, consentendo soprattutto a chi non conosce queste vicende di scoprirle. Da oltre sette secoli la comunità del borgo mantiene vivo il ricordo e continua, anno dopo anno, a migliorare questa manifestazione”.


























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