Corinaldo, un esempio virtuoso da seguire
Grande partecipazione all'evento organizzato da ASA: inaugurati un impianto fotovoltaico e nuove strutture

Il modello Corinaldo va esportato in tutta la regione. È il messaggio lanciato dai vertici regionali per bocca dell’assessore Giacomo Bugaro nel corso dell’evento voluto da ASA, Azienda Servizi Ambientali, di Corinaldo dal più che esplicito titolo “Alla luce del sole, sotto gli occhi di tutti”.
Dunque porte aperte sabato 27 nell’impianto di via San Vincenzo al confine con Castelleone di Suasa per conoscere a fondo il virtuoso impianto dell’entroterra senigalliese. Non a caso il motto della giornata era proprio dove i luoghi si trasformano, l’ambiente si rigenera.
Tonino Dominici, presidente di ASA, ha accolto autorità ed i tanti visitatori rimarcando il valore dell’interazione tra la comunità e la discarica per conoscere a fondo il lavoro, fondato anche su importanti basi scientifiche, della struttura. Quella di sabato però non era solamente un “porte aperte” perché è stata occasione per tagliare il nastro dei nuovi uffici e dell’impianto fotovoltaico capace di produrre un megawatt.
Gianni Aloisi, sindaco di Corinaldo, nel ringraziare il lavoro del consiglio di amministrazione e delle maestranze, ha infatti ricordato che su quella porzione della vecchia discarica che ormai ha esaurito il suo compito e che si trova in post-gestione , continua il suo servizio alla comunità ospitando pannelli che catturano energia a costo zero. Abbiamo costruito un impianto fotovoltaico da un megawatt e la cosa straordinaria è che nulla andrà nell’oceano dei grandi mercati impersonali. Tutta l’energia elettrica prodotta da quell’impianto sarà interamente a disposizione della nostra Comunità Energetica Rinnovabile, la CER Corenergy. Significa che la luce del sole si trasformerà in un aiuto concreto, in bollette più leggere e in energia pulita per le famiglie e le imprese del nostro territorio. Il cerchio si chiude: la terra che ha accolto i nostri scarti oggi ci restituisce luce ed energia. Impianto che in un anno farà risparmiare l’equivalente di 213 tonnellate di petrolio e oltre 566 di C02.
L’assessore regionale Giacomo Bugaro, senza usare mezzi termini, ha indicato Corinaldo quale modello da seguire per l’intera regione indicando che nel futuro dell’energia della regione c’è proprio il fotovoltaico e non l’eolico. Strutture che dovrebbero sorgere proprio in aree dismesse come quella di via San Vicenzo o cave in disuso.
Daniele Carnevali, presidente della Provincia di Ancona, nel sottolineare il valore di Corinaldo ha ricordato la necessità del dialogo tra le istituzioni per la complessa gestione comparto dei rifiuti.
Spazio anche alla CER Corenergy con l’intervento del vice presidente Raffaele Paniconi che ha illustrato il lavoro della cooprativa ed il valore dell’energia condivisa. Lorenzo Magi Galluzzi, direttore di ASA, ha relazionato su uno studio in collaborazione con l’Ateneo dorico dal titolo “esiti dello studio idrogeochimico e idrogeologico dell’area della discarica ASA”. Grande emozione, e non poteva essere altrimenti, con la relazione finale sulla borsa di ricerca finanziata da ASA e intitolata a Livio Scattolini, della prof. Francesca Beolchini (Direttrice DISVA) e la dottoranda Giulia Barchiesi dell’Università Politecnica delle Marche sulla “valutazione della sostenibilità ambientale di diverse strategie di gestione dei rifiuti nella Regione Marche.


























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