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Spinozzi (PD): “Da Senigallia a Strasburgo: la Pace non può fermarsi ai confini”

"Preoccupa il modello di Europa che stiamo costruendo"

Da Senigallia a Strasburgo: la Pace non può fermarsi ai confini

Il 17 giugno il Parlamento europeo ha approvato a Strasburgo il nuovo regolamento europeo in materia di rimpatri.

Il provvedimento prevede, tra le altre cose, l’estensione dei tempi di trattenimento, procedure più rapide di espulsione e la possibilità di trasferire persone destinatarie di un provvedimento di rimpatrio verso Paesi terzi sulla base di specifici accordi. Una scelta sostenuta dalle forze conservatrici e dalla destra europea, mentre il gruppo dei Socialisti e Democratici, nel quale siedono gli eurodeputati del Partito Democratico, ha votato contro.

Desidero esprimere la mia solidarietà e la mia condivisione nei confronti della posizione assunta da Marco Tarquinio e dagli altri eurodeputati che hanno contrastato questo regolamento. Tarquinio era stato ospite a Senigallia poche settimane prima delle elezioni amministrative, contribuendo a una riflessione pubblica sui temi della Pace, della nonviolenza e della dignità umana.

Le preoccupazioni non riguardano soltanto gli aspetti tecnici della normativa. Riguardano il modello di Europa che stiamo costruendo. In questi giorni anche la Commissione delle Conferenze Episcopali dell’Unione Europea ha espresso forti riserve, avvertendo che le nuove norme rischiano di indebolire la tutela effettiva dei diritti fondamentali e della dignità delle persone più vulnerabili.

È una preoccupazione che condivido. Una democrazia non si misura soltanto dalla capacità di controllare i propri confini, ma anche dal modo in cui tutela la dignità delle persone più fragili. Quando la paura diventa il principale criterio dell’azione politica, i diritti di qualcuno finiscono inevitabilmente per essere calpestati.

La nostra coalizione aveva dedicato un intero capitolo del proprio programma a “Senigallia città di Pace e di nonviolenza”. Non si trattava di una proposta simbolica. Affermavamo che la Pace si fonda sulla cooperazione, sulla giustizia sociale, sul rispetto del diritto internazionale e sulla dignità della persona umana. Affermavamo che la sicurezza non può essere costruita contro i diritti, ma insieme ai diritti.

Le elezioni amministrative sono finite e il centrosinistra non ha ottenuto la fiducia necessaria per governare la città. Tuttavia le idee non si esauriscono con il risultato elettorale.

Anzi, ciò che è accaduto a Strasburgo rende ancora più attuale quella riflessione.

Perché la Pace non riguarda soltanto i conflitti armati. Riguarda anche il modo in cui guardiamo alle persone più vulnerabili, il rapporto tra sicurezza e diritti, la capacità delle istituzioni di riconoscere la dignità di ogni essere umano.

Da Senigallia continueremo a sostenere una visione dell’Europa fondata sul dialogo, sulla giustizia, sul rispetto del diritto internazionale e sulla centralità della persona. È questo il significato più profondo di una città che vuole definirsi città di Pace e di nonviolenza. Perché la Pace non può fermarsi ai confini.

Francesco Spinozzi
Consigliere Partito Democratico

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