“Figlia del tempo è la verità”
Piersimoni (Lega): "E’ mia intenzione portare alla luce i tanti punti oscuri della vicenda pandemica"

Dal Vangelo secondo Giovanni 18,37: Pilato allora entrò nuovamente nel pretorio, chiamò Gesù e gli disse: «Dunque, tu sei re?». Gesù rispose: «Tu Io dici: io sono re! Io per questo sono nato, e per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verità. Chiunque ama la verità, ascolta la mia voce». Pilato allora gli disse: «Che cos’è Ia verità?». E detto questo uscì di nuovo verso i Giudei e disse loro: «Io non trovo in lui nessuna colpa». Come ci insegna questo celeberrimo passo del Vangelo (particolarmente caro a Nietzsche), la verità è spesso nascosta, ciascuno ha il diritto di ricercarla ma ben pochi possono dire di possederla. Sui grandi eventi della storia, tuttavia, dobbiamo pretenderla.
L’epidemia di Covid è stata un gigantesco esercizio di menzogna di cui le oligarchie di potere hanno approfittato per testare la loro capacità di dominare individui e popoli attraverso la paura nei confronti di un nemico invisibile: il virus. Sin dall’inizio qualcosa nella narrativa ufficiale non ha retto, a partire dall’affermazione apodittica che il coronavirus fosse originato dai pipistrelli a Wuhan in Cina. Lentamente, molto lentamente, qualcuno ha cominciato a dubitare e la prima sorpresa è stata la scoperta che, per iniziativa di Bill Gates, si era svolta, l’anno prima un’esercitazione relativa a comportamenti, condotte, misure da intraprendere in caso di pandemia. Strana coincidenza davvero. Poi è venuto alla luce che a Wuhan ha sede un importante laboratorio che si occupa di virus controllato dal governo cinese, ma realizzato con la collaborazione di governi e aziende occidentali. Si apprende così l’esistenza di laboratori impegnati nella modifica dei genomi virali, ufficialmente per combatterne le infezioni, più probabilmente per creare nuove armi biologiche, ma che di fatto, per la loro stessa esistenza, ci espongono a potenziali armi di distruzione di massa. Successivamente è comparso il cosiddetto vaccino, con grande profitto per i produttori ed immenso entusiasmo per la velocità con cui la scienza aveva posto il rimedio alla nuova peste; infine la corsa all’inoculazione di massa.
Parallelamente abbiamo subito restrizioni, chiusure, prescrizioni che hanno stravolto le nostre vite, oltrepassando leggi, garanzie costituzionali e diritti naturali. Quasi subito sono comparse le prime segnalazioni di effetti negativi imputabili al vaccino messo a punto con un metodo completamente nuovo rispetto ai vaccini tradizionali, che può interagire in maniera imprevedibile con il nostro sistema immunitario. Insomma, in nome della vita e della salute, gran parte della popolazione è stata espropriata del proprio corpo, piegata da misure legislative tagliagole. Su tutto questo non conosciamo ancora la verità; la vogliamo per noi stessi, per i molti che sono morti, per i tantissimi che si sono ammalati, per le future generazioni. Ci vorrà tempo, la verità non è quasi mai immediata, il suo è un cammino sempre in salita. Il principio di verità ha bisogno di onestà intellettuale, assenza di posizioni preconcette e capacità di riconoscere i propri errori. Nella fattispecie, la commissione sul Covid del Congresso degli Stati Uniti, che ha concluso i lavori dopo due anni e pubblicato le sue conclusioni, sembra essere al momento una fonte degna di fiducia. Non sappiamo se dica tutta la verità, ma è un contributo di enorme interesse che stranamente, ma forse poi neanche tanto, la stampa, le televisioni, i mezzi di comunicazione non stanno diffondendo, pur essendo un atto pubblico dello Stato più potente del mondo. La commissione ha esaminato oltre cento relazioni, effettuato decine di audizioni e studiato un milione di pagine di documenti. Il rapporto finale, per il quale rimando al sito web della commissione, mostra una realtà molto diversa da quella raccontata alla popolazione e dimostra che il potere ha mentito su tutto: sull’origine del virus, sulla necessità del distanziamento, sul confinamento, sul siero come unica soluzione e sulla sua stessa utilità curativa. Di sicuro i governi hanno usato la menzogna per imbavagliarci e sottoporci a trattamenti e divieti privi di un solido riscontro scientifico. La pandemia è stata il terreno di verifica della capacità di resilienza di masse credule soggiogate dalla paura. Accertato che tale resilienza era pressoché nulla, che i dissidenti potevano essere tranquillamente colpiti tra gli applausi della folla, il combinato disposto di stampa, televisione, politica, economia, cultura ha potuto propalare le menzogne più grandi, certo di essere creduto. Il sistema ha creato una sorta di Matrix che ha permesso all’oligarchia di condurci come un docile gregge sulla via della rinuncia alla verità. Poi, come sempre succede in questi casi, il progressivo disvelamento della realtà ha inferto un vulnus difficilmente sanabile alla credibilità della scienza ufficiale. Mai in nessun’altra occasione la nostra Costituzione – la più bella del mondo e perciò verosimilmente sacra ed inviolabile- è stata tradita proprio dall’organo deputato alla sua esegesi e tutela la Corte Costituzionale, la quale ha fornito una interpretazione dell’art. 32 in vergognosa contraddizione rispetto a quanto stabilito in analoghe sentenze emesse solo pochi anni prima. E che dire poi del CTS e dell’Ordine dei medici; i componenti del primo completamente succubi delle personalità di governo, hanno fabbricato una inesistente giustificazione scientifica a decisioni – come quella del lock down – sostanzialmente politiche. Il secondo che non ha mai avuto scrupoli a difendere i peggiori esemplari della categoria – compresi coloro che recentemente hanno dichiarato il falso per non mandare i clandestini nei Cpr – ha mostrato un rigore spietato nel perseguire i colleghi che in ottemperanza al giuramento di Ippocrate –primum non nocere- hanno dispensato dalla vaccinazione i soggetti ritenuti a rischio di gravi effetti collaterali.
Tutto questo dimostra – se mai ce ne fosse ancora bisogno – che non esiste e non esiterà mai per l’individuo un baluardo sicuro contro la violenza legittima dello Stato dietro la quale purtroppo sempre più spesso si celano poteri occulti e straordinariamente potenti che sfuggono al controllo democratico. Dispiace dirlo, ma in un momento storico che richiedeva la più rigorosa tutela dei diritti costituzionali, la democrazia si è mostrata per quello che è, una finzione mai realmente esistita se non forse nell’Atene periclea del V secolo a.C. ed i diritti dell’individuo vuote parole. Quanto detto non può non generare nel cittadino riflessivo una profonda diffidenza nei confronti delle istituzioni cosiddette democratiche, diffidenza che giustifica le prese di posizione dei no-vax bollate dalla stampa mainstream come reazionarie ed oscurantiste, ma rivelatisi col senno di poi assolutamente legittime. Serve tornare alla lezione di Alexsandr Solzhenitsyn: «se non abbiamo il coraggio della verità, che almeno la menzogna non ci abbia tra i suoi complici.»
Per non lasciare che questa brutta storia – come spesso succede in Italia – cada nel dimenticatoio, ho deciso di promuovere un’operazione di verità per i cittadini di Senigallia invitando ad un pubblico incontro un membro della commissione parlamentare d’inchiesta sul Covid. E’ mia intenzione, per quanto possibile, portare alla luce i tanti punti oscuri della vicenda pandemica rendendo giustizia a coloro che anche qui da noi avevano intuito la verità. Potrete leggere su queste pagine i dettagli relativi all’organizzazione del meeting.
Claudio Piersimoni
A.P.S. Novum
Candidato Lega per Olivetti sindaco


























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