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Il “Tiberini d’oro” alla FORM. Louis Lortie e la forma della relazione – FOTO

Senigallia Concerti: Mozart e Mendelssohn al Teatro La Fenice

Senigallia Concerti 2025/26 - Ultimo tango a Buenos Aires - Novafonic Quartet - 26 aprile 2026
FORM diretta da Louis Lortie al Teatro La Fenice - Foto Simone Luchetti

C’è un modo di stare sul palco fondato sull’equilibrio. Prende forma all’interno dell’ensemble e ne rende chiara la struttura.

È ciò cui abbiamo assistito sabato sera al Teatro La Fenice con Louis Lortie e la FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana.

Lortie subentra all’ultimo momento ad Alexander Lonquich, impossibilitato a partecipare a causa di un infortunio. Il cambio avviene a ridosso del concerto e non modifica l’impostazione della serata, che trova fin da subito un equilibrio definito.

Pianista canadese, interprete di riferimento del repertorio classico e romantico, Lortie ha costruito negli anni un percorso internazionale che lo ha portato a collaborare con alcune delle principali orchestre e sale da concerto. La sua presenza unisce precisione, misura e una costante attenzione all’equilibrio del suono.

FORM diretta da Louis Lortie al Teatro La Fenice - Foto Simone LuchettiFORM diretta da Louis Lortie al Teatro La Fenice - Foto Simone Luchetti

FORM diretta da Louis Lortie al Teatro La Fenice - Foto Simone LuchettiFORM diretta da Louis Lortie al Teatro La Fenice - Foto Simone Luchetti

Il concerto, parte della rassegna Senigallia Concerti, organizzata dall’Associazione LeMuse con il patrocinio del Comune di Senigallia e sotto la direzione artistica di Federico Mondelci, si inserisce nel bicentenario della nascita del tenore Mario Tiberini.

In apertura, infatti, Giosetta Guerra, biografa del tenore e presidente dell’Associazione Musicale Tiberini, consegna alla FORM il Premio lirico internazionale “Tiberini d’oro”, giunto alla XXXII edizione, con una motivazione che ne sottolinea il valore artistico e professionale, oltre al ruolo dell’orchestra nel panorama musicale nazionale.

FORM diretta da Louis Lortie al Teatro La Fenice - Foto Simone LuchettiFORM diretta da Louis Lortie al Teatro La Fenice - Foto Simone Luchetti

FORM diretta da Louis Lortie al Teatro La Fenice - Foto Simone LuchettiFORM diretta da Louis Lortie al Teatro La Fenice - Foto Simone Luchetti

Il programma attraversa Wolfgang Amadeus Mozart e Felix Mendelssohn-Bartholdy.

Nel Concerto n. 20 in re minore K. 466 di Mozart, il rapporto tra pianoforte e orchestra assume un carattere meno consueto. La tonalità minore introduce una tensione più marcata, inquieta, distante dall’equilibrio luminoso spesso associato al compositore.

Lortie colloca il pianoforte al centro della ribalta, spalle al pubblico e sguardo all’orchestra, come un direttore. Il dialogo è denso, continuo, percorso da una drammaticità trattenuta che attraversa l’intero brano. Sostiene con controllo e misura, lasciando agire i contrasti.

Con La favola della bella Melusina, Mendelssohn introduce un movimento diverso. L’orchestra disegna trasparenze e costruisce un paesaggio sonoro che si sviluppa senza fratture. La direzione resta essenziale e sempre presente.

Dopo la Melusina, Lortie rientra tra gli applausi.
Il Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra in sol minore, op. 25 prende vita con un attacco immediato, in continuità architettonica con il brano precedente, dove il pianoforte entra nel flusso e lo porta avanti. Solista e orchestra diventano un unicum in movimento.

Nel corso del brano, il dialogo esprime vicinanza. Gli archi affiancano il pianoforte, condividono direzione e respiro. Alcuni passaggi rallentano, altri accelerano, ma l’equilibrio rimane stabile.

Il virtuosismo di Lortie si integra nel suono. Nei momenti di maggiore energia, il concerto conserva coesione e misura.

Lortie dirige anche quando è al pianoforte. La relazione tra le parti resta invariata. Forse è questo il segreto di un’esecuzione acclamata.

FORM diretta da Louis Lortie al Teatro La Fenice - Foto Simone LuchettiFORM diretta da Louis Lortie al Teatro La Fenice - Foto Simone Luchetti

FORM diretta da Louis Lortie al Teatro La Fenice - Foto Simone LuchettiL’applauso finale insiste e richiama più volte il palco. Il bis (Chopin, Étude op. 25 n. 1) per pianoforte solo, concentra l’ascolto in una dimensione raccolta. Il gesto individuale mantiene continuità con quanto costruito nel corso del concerto.

Il prossimo appuntamento con Senigallia Concerti è in programma per domenica 26 aprile con il Novafonic Quartet in Ultimo tango a Buenos Aires: Fabio Furia al bandoneon, Gianmaria Melis al violino, Marco Schirru al pianoforte e Giovanni Chiaramonte al basso. Informazioni su marchefestival.net, prevendite presso il teatro e online su vivaticket.it.

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