“Alberi in città, Stop all’abbattimento come misura “consueta”; in arrivo le nuove linee guida degli agronomi e forestali”
"Una speranza anche per noi, dopo quello che si è visto a Senigallia"

Alberi in città, STOP all’abbattimento come misura “consueta”; in arrivo le nuove linee guida degli agronomi e forestali.
Per noi che ci impegniamo da anni nella difesa del patrimonio arboreo della nostra citta’, sostenendolo come indispensabile infrastruttura verde con argomentazioni e preoccupazioni che cadono immancabilmente ( come i tanti alberi) nel vuoto, di fronte alle formali relazioni tecniche di professionisti e alle consuete autorizzazioni all’abbattimento…
Per noi che non ci siamo mai fatti illudere dal” contentino “delle misure di compensazione, secondo la logica dell’uno tolto uno messo” basata sul mero conteggio numerico che fa equivalere la piantumazione di giovani nuovi alberelli al sistema ecologico complesso degli alberi maturi, a volte secolari, persi…
Per noi, aventi diritto a una città che respira, in quest’aria un po’ opprimente, sembra farsi strada una novità :quella concernente l’arrivo delle “Linee guida nazionali per la valutazione e la gestione del rischio arboreo in ambito urbano e periurbano, “la cui Bozza, stilata dal Conaf, il Consiglio dell’ Ordine Nazionale dei dott. Agronomi e Forestali, sarà presto discussa all’ interno del Comitato per lo Sviluppo del Verde Pubblico e presso il Ministero dell’Ambiente.
Citiamo direttamente dalla Bozza: “L’abbattimento è giustificato solo quando il rischio superi il livello di tollerabilità, le misure di mitigazione risultino inefficaci o la compromissione non consenta una gestione sostenibile.”
Chi redige perizie agronomiche commissionate da imprese ed enti locali sarà dunque chiamato a considerare l’ abbattimento di un albero come ” extrema ratio”, rispondendo a criteri nazionali condivisi e a indicazioni olistiche, riguardanti non solo lo stato della singola pianta con una sommaria valutazione di stabilità, ma il contesto ecologico, il paesaggio identitario in cui è inserita, il suo valore estimativo…scelte tracciabili, trasparenti e verificabili ex post!
Si fa strada , in noi, oggi la speranza (realistica) che i” nostri” dottori Agronomi col loro nuovo ruolo attinente alla pianificazione del territorio e della sua copertura arborea, possano agire come forti figure di garanzia e come leva diplomatica tra le istanze di chi si batte per la salvaguardia del verde urbano e chi mette in atto interventi, a volte indiscriminati, sul nostro patrimonio naturale
Da Anna Manoni e altri lettori


























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