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Martina Marchiò, infermiera e coordinatrice medica di Medici Senza Frontiere sarà a Senigallia venerdì 10 aprile 2026

Sarà l’occasione di parlare del suo libro “Brucia anche l’umanità”

Martina Marchiò, infermiera e coordinatrice medica di Medici Senza Frontiere sarà a Senigallia venerdì 10 aprile 2026.

Sarà l’occasione di parlare del suo libro “Brucia anche l’umanità”, pubblicato da Infi nito Edizioni nel 2024, e per ricevere aggiornamenti sulla situazione nella Striscia di Gaza.

L’appuntamento è per le ore 21 alla Factory ZeroZero, in via Giordano Bruno 26, per ascoltare dalla sua voce le esperienze vissute direttamente sul campo, in due missioni successive, e le notizie che le colleghe e i colleghi sul campo continuano a condividere, nonostante le condizioni sempre più diffi cili.
Martina Marchiò torna a fare visita alla città di Senigallia a un anno dalla sua prima visita, perché oggi è quanto mai necessario continuare a parlare di ciò che accade in Palestina, alla luce anche delle recenti promesse di espulsione di 37 organizzazioni sanitarie, dell’approvazione della pena di morte per i prigionieri palestinesi e dall’allargamento del confl itto.

Le associazioni promotrici della serata sono ARCI Senigallia, Factory Zero Zero, ANPI Senigallia “Sezione Giulia Giuliani e Luigi Olivi”, Presidio Libera “Attilio Romanò” Senigallia, Scuola di Pace “Vincenzo Buccelletti” – Senigallia.

ANPI Senigallia
Pubblicato Giovedì 2 aprile, 2026 
alle ore 10:42
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Commenti
Ci sono 3 commenti
barbara51 2026-04-03 02:56:18
E racconterà delle torture che hamas infligge ai dissidenti? Racconterà dei cittadini fermati e giustiziati per strada mentre tanti altri cittadini filmano e applaudono? Racconterà delle centinaia di migliaia di tonnellate di cibo imboscate da hamas per rivenderlo e finanziare il terrorismo? Racconterà del cibo per neonati che hamas ha sequestrato affinché salisse il numero dei morti fra i più piccoli e così, in concomitanza, anche l'odio contro Israele? E spiegherà che quelle cosiddette organizzazioni sanitarie, TUTTE, sono fortemente colluse con le organizzazioni terroriste? A cominciare proprio da MSF (c'è stato un tempo in cui finanziavo MSF. Ho smesso quando ho scoperto la pesantissima opera di disinformazione che la benemerita organizzazione praticava nei confronti di Israele, chiudendo sempre, sistematicamente, occhi e orecchie nei confronti di tutti i crimini di guerra e crimini contro l'umanità - sia verso Israele che verso i proprio cittadini - di hamas, dell'OLP e di tutte le varie sigle terroristiche). E spiegherà che non c'è nessunissima "pena di morte per i prigionieri palestinesi", ma unicamente la scelta, sofferta e per questo discussa per anni prima di decidersi ad approvarla, di applicarla per quei terroristi macchiatisi dei crimini più efferati perché per questi - e solo per questi - le organizzazioni terroristiche rapiscono civili israeliani, bambini e neonati compresi, per scambiarli, 1 a 10, 1 a 100, addirittura, come nel caso di Gilad Shalit, 1 a 1027? I quali terroristi statisticamente, una volta liberati, nell'80% dei casi tornano a praticare terrorismo, a causa del quale tutti quelli che non vengono uccisi negli scontri a fuoco vanno in carcere fornendo ulteriore potentissimo incentivo a rapire civili innocenti per scambiarli eccetera eccetera ora e sempre nei secoli dei secoli amen. Alla fine Israele si è deciso a capire che è ora di dire basta: è una questione di pura e semplice sopravvivenza.
La signora infermiera racconterà tutto questo o farà la solita campagna di odio?
barbara51 2026-04-03 03:28:18
Ah, dimenticavo: visto che vi preoccupa tanto l'allargamento del conflitto, perché non andate a parlarne con hamas, hezbollah, houti e Iran, che hanno attaccato e continuano ad attaccare Israele (e prima di loro le organizzazioni che esistevano allora, fin dal 1920, addirittura quando lo stato di Israele neanche esisteva)?
barbara51 2026-04-03 04:50:33
E stavo per dimenticare anche questo: l'ANPI, che sponsorizza l'evento, è quella roba che ogni 25 aprile, regolarmente, fischia e cerca di estromettere la bandiera della brigata ebraica, che ha attivamente partecipato alla liberazione dell'Italia, mentre accoglie amorosamente le bandiere palestinesi, cioè dei nipotini delle SS islamiche. Tanto perché si sappia con chi abbiamo a che fare.
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