“Come si chiama quel periodo in cui c’è chi si ricorda di te e ti cerca per riempirti di doni?”, chiede Linus, “Elezioni, si chiama elezioni”, risponde Lucy
"Dopo infinito immobilismo, in questi ultimi mesi di governo della Giunta Olivetti si assiste alle frenetiche iniziative e fin troppi cantieri"

A Senigallia le elezioni comunali dovrebbero essere annuali anziché quinquennali. Si, perché, dopo infinito immobilismo, in questi ultimi mesi di governo della Giunta Olivetti si assiste alle frenetiche iniziative e fin troppi cantieri, per tentare di colmare qualcosa del troppo che non si è fatto nei cinque anni precedenti. Mi permetto un riassunto.
Partono solamente ora le “opere strategiche”:
a– fosso S. Angelo, lavoro inutile;
b–Via Pisacane: l’assessore Regine ci aveva raccontato che la manutenzione straordinaria poteva essere fatta solo dopo il rifacimento del nuovo ponte Garibaldi, però siccome si andrà a votare fra meno di tre mesi i lavori s’iniziano comunque;
c-Via Mercantini: dopo averla totalmente disalberata, sono in corso lavori che non prevedono la messa a dimora di alcun albero, e pensare che si tratta di “rigenerazione urbana”;
d– Per il lungomare da Cesano a Marzocca il così detto Velvet Water-front, altro intervento strategico: dopo un concorso nazionale di idee avente come oggetto: Acquisizione di proposte progettuali innovative per oltre 14 km di costa, puntando su sostenibilità, inclusività e miglioramento dell’attrattività turistica, concorso conclusosi a settembre 2023, a marzo 2024 è stato individuato il vincitore, un professionista di Udine, a cui pare sia stata affidata la progettazione ma il tutto alla fine, nel febbraio 2026, si concretizza con un classico rifacimento di cordoli e del manto stradale nel solo tratto Molo-Rotonda;
e-Vi è poi “Palazzo Gherardi”, altro “intervento strategico” che, pur di far vedere che partono i lavori prima delle elezioni “si ristrutturano le facciate” tralasciando i lavori strutturali per l’adeguamento sismico. L’adeguamento sismico è il lavoro fondamentale per il riuso di quell’immobile, questa attività particolarmente delicata e costosa aveva un finanziamento del PNRR ma che, per l’inerzia amministrativa della giunta Olivetti sono andati persi perché il PNRR prevede la rendicontazione finanziaria sia effettuata entro giugno 2026. Proprio in questi giorni il sindaco ha detto che, per rimediare, farà affidamento sulla filiera istituzionale Governo, Regione e Comune che tradotto in politichese significa:” se votate per il Centro destra riavremo il finanziamento”;
f-Infine arriva Via Verdi: è stato approvato dalla Giunta il progetto esecutivo del secondo stralcio dei lavori di rifacimento della carreggiata, marciapiedi etc. I lavori verranno affidati successivamente.
Non potevano poi mancare gli interventi previsti al porto elencati con “determinazione”, questa volta senza “azione”, dall’assessore Elena Campagnolo sui social, dopo 5 anni di totale abbandono. Interventi richiesti dagli operatori, ma rimasti privi di risposte. Dopo 5 anni si è fatto solamente ora, l’escavo dell’avamporto per circa 400.000 euro, ma solo dopo aver perso il finanziamento di 870.000 euro ereditato della precedente amministrazione ( Senigallia nelle Marche probabilmente è l’unico Comune a essere riuscito a perdere quei finanziamenti). La Giunta Olivetti in porto ha realizzato anche un Wc, nella banchina 12, con un finanziamento pubblico, peccato sia ad uso solo di una quindicina di diportisti che ormeggiano in quella banchina, e ci sarebbe anche un bagno per disabili, ma non è a norma. Infatti è chiuso. Quando il W.C. fu realizzato là, in area portuale si sussurrava che era stata scelta quella banchina perché lì era ormeggiata la barca di un assessore. Sicuramente si tratta di dicerie.
Vi sono però anche altri interventi che hanno cambiato la città eseguiti sotto il “pontificato” Olivetti. Ne riporto qualcuno: è quasi completato l’intervento che vede la distruzione di una zona storica di Senigallia, ovvero villa Torlonia con il suo grande giardino, al suo posto un anonimo condominio con dependance. Le casette al porto con il loro caratteristico fronte, demolite (tranne una per ricordo ai posteri) per far posto all’ennesimo condominio. C’è poi Il condominio di 5 piani in corso di costruzione in via Bramante tra case di 2/3 piani. Infine la distruzione dello storico viale Anita Garibaldi, ancora non completata: distrutta la storica “città giardino”, trasformata in una anonima triste strada di periferia, manca solo l’ultimo tratto e l’opera sarà completata.
Sarebbe però molto interessante sapere cosa la Giunta uscente intende proporre per le aree ex Italcementi e ex Sacelit, questo sarebbe sì vero tema “strategico” da campagna elettorale, anche se attualmente sono ricomprese nella perimetrazione PAI in classe R4. Quasi sicuramente non ha programmato nulla, in attesa dei desiderata dei proprietari.
Riguardo, poi. la ciclovia adriatica dal Cesano a Marzocca, si parla invece solamente del tratto tra Marzocca a Montemarciano, da realizzarsi,stando ai ben informati, pare, occupando 3 mt. di arenile con uno stanziamento di 2.300.000 euro, mentre si salta totalmente il tratto cittadino per non turbare qualche elettore. Invece il sindaco tace, come suo uso, sul nuovo ponte Garibaldi, ovviamente continua (da oltre 3 anni) a non dire nulla sul “suo” ponte 2 Giugno (unica opera di questa Giunta ), e infine tace anche sul progetto del nuovo ponte Portone con la conseguente sciagurata, paventata modifica viaria, come se fossero ponti e soprattutto problemi di un’altra città.
La giunta si presenta al cospetto dei cittadini nelle varie frazioni come l’alunno che, pur non avendo studiato cerca di non prendere un brutto voto. Infatti racconta tutto quello che ha fatto, ovvero nulla, e guai se qualcuno osa contraddire il primo cittadino.
Infine, in questi giorni si è conclusa l’assegnazione di poltrone concesse a non eletti nelle recenti elezioni regionali: tra i tanti nel Consiglio del Parco regionale del Conero è stato assegnato un posto all’attuale assessore all’ambiente e al porto di Senigallia Elena Campagnolo, premiata evidentemente per l’abbattimento a Senigallia di oltre 400 alberi. Chissà, forse il Parco del Conero avrà bisogno di un esperto in disboscamento.
Senigallia 6 marzo 2026 ing. Mauro Rognoli

























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