Bello (FDI) interviene sulle dimissioni di Canafoglia da Fondazione Città di Senigallia
"Sulla vicenda toni offensivi e del tutto fuorvianti nei confronti dell'avvocato, che ha avuto il coraggio di salvare la Fondazione"

Desidero manifestare pubblicamente la mia stima e solidarietà all’avvocato Corrado Canafoglia, professionista serio, competente e corretto.
Le dimissioni da lui presentate dall’incarico di Commissario straordinario della Fondazione Città di Senigallia, a seguito di una sopravvenuta incompatibilità prevista dalla legge dopo la sua elezione in Consiglio regionale, costituiscono un atto dovuto e perfettamente conforme alle normative vigenti. In situazioni analoghe, a livello parlamentare, regionale e comunale, è infatti richiesto di optare tra le funzioni ricoperte.
In questi giorni, tuttavia, alcuni esponenti del centrosinistra locale hanno intrapreso una campagna polemica, personale e denigratoria nei confronti di Canafoglia, attraverso dichiarazioni mediatiche e interventi sui social dai toni offensivi e fuorvianti. Si tratta di posizioni politiche sproporzionate rispetto ai fatti, che alimentano un clima ostile e scarsamente costruttivo. Il confronto democratico deve invece concentrarsi sui contenuti, sulle scelte amministrative e sui risultati conseguiti, non su attacchi personali. La serie di comunicati diffusi da alcuni consiglieri comunali di centrosinistra e da un consigliere regionale ha configurato un evidente tentativo di strumentalizzazione politica, con toni che appaiono dettati più dalle dinamiche preelettorali che dalla volontà di chiarire i fatti.
Per dovere di trasparenza verso la città, occorre ricordare che l’operato dell’avv. Canafoglia, prima da Presidente, per pochi mesi, e poi da Commissario straordinario della Fondazione, fino a qualche giorno fa, è documentato dagli atti ufficiali dell’ente, liberamente consultabili da chiunque. Da essi emerge una fotografia chiara della situazione ereditata e del percorso intrapreso per riportare l’ente verso un assetto economico–finanziario più equilibrato e coerente con le sue finalità sociali.
Durante il mandato commissariale, Canafoglia si è dedicato al risanamento dei conti, alla tutela dei servizi rivolti alla collettività, alla salvaguardia dei posti di lavoro e alla protezione degli ospiti e delle fasce più fragili. Un impegno e una serie di risultati riconosciuti da chi ha avuto accesso agli atti, da chi ha seguito le audizioni del Consiglio comunale, da chi ha studiato gli atti e da chi ha osservato da vicino la complessità della vicenda.
La discussione pubblica dovrebbe concentrarsi, quindi, su questi dati e sulle responsabilità amministrative, che hanno interessato la Fondazione negli ultimi decenni; in particolare e solo, durante i lunghi anni di governo del centrosinistra cittadino. Esistono quesiti politici e amministrativi che meriterebbero risposte trasparenti e più chiare, nell’interesse della città e della Fondazione stessa. La scelta di ignorarli o di ripiegare su polemiche sterili non serve né alla verità dei fatti né al bene della comunità.
Il lavoro svolto dall’avv. Canafoglia merita rispetto, riconoscimento e non delegittimazione. È auspicabile che l’esperienza accumulata non vada dispersa e che la Giunta regionale valuti positivamente la continuità e il proseguimento del commissariamento, alla luce di alcuni importanti e delicati dossier ancora aperti e in fieri. Ringrazio Corrado per la dedizione, la professionalità e il senso istituzionale, con cui ha affrontato una fase complessa della Fondazione. La città di Senigallia ha potuto contare su un professionista competente, che ha gestito criticità rilevanti, con serietà e spirito di servizio. Fratelli d’Italia continuerà a sostenere la verità dei fatti, degli atti e la centralità dei contenuti.
Conosco bene Canafoglia e comprendo il suo riserbo, in questa fase. Per quanto riguarda le polemiche sollevate dai suoi detrattori e da qualche esponente del centrosinistra, l’unica colpa che gli si può attribuire è quella di aver intaccato e colpito certezze consolidate e sensibilità politiche, che oggi reagiscono con aggressività.
Avv. Massimo Bello
Dirigente provinciale e regionale – Fratelli d’Italia


























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