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Al via Marzocca Re-lab: progetto di rigenerazione sociale e urbana

La frazione costiera adriatica al centro di workshop, residenze d'artista, conferenze, presentazioni e incontri

Urban workshop

Marzocca Re-Lab. è uno dei 43 progetti vincitori della III edizione di Creative Living Lab – costruire spazi di prossimità per progetti di rigenerazione urbana, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, per il sostegno di progetti multidisciplinari e di innovazione sociale, tramite un finanziamento complessivo superiore ai 2 milioni di euro.

Selezionato tra oltre 1500 proposte provenienti da tutto il territorio nazionale, Marzocca Re-Lab. nasce in seno all’Associazione Demanio Marittimo.KM-278, in collaborazione con il Comune di Senigallia e l’Università degli Studi di Camerino, grazie alla volontà e l’impegno di Cristiana Colli, responsabile scientifico, e Pippo Ciorra, esperto nel settore specifico della rigenerazione urbana.

Costituita nel 2013, l’Associazione DMKM-278 ha come impegno statutario quello di creare infrastrutture di relazione e coalizioni capaci di favorire lo sviluppo del territorio a traino culturale. Nata dalla necessaria terzietà imposta dallo sviluppo del progetto Demanio Marittimo.Km-278 – che si svolge da 11 anni a Marzocca nel mese di luglio – ha assunto nel suo sviluppo il profilo di soggetto attivo nella ideazione e realizzazione di progetti culturali e territoriali complessi, come accaduto con “Terre in Movimento”, su incarico della Direzione Regionale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche nel 2018.

Marzocca, frazione di Senigallia di circa 3700 abitanti, si colloca tra la dimensione costiera, i fasci infrastrutturali e la prima collina. È intessuta di microimprese legate al turismo, ai servizi e ai commerci, e posizionata tra le linee parallele dell’A14, della SS16 Adriatica, della ferrovia e del lungomare. E’ un “segmento” tipico di una città fatta di sprawl costiero a bassa densità: la Città Adriatica. Consumata da un lento declino della qualità turistica e sociale e da una simmetrica crescita della condizione di periferia urbana, Marzocca è oggi lo sfondo perfetto entro cui sviluppare strategie esemplari e ripetibili di integrazione spaziale e temporale delle varie comunità locali e stagionali.

Partecipazione sociale, architettura temporanea, urbanistica tattica sono alcuni dei binomi chiave di una serie di micro-azioni di rigenerazione urbana e sociale attraverso residenze d’artista, Urban Workshop sviluppati col supporto scientifico dell’Università di Camerino e il coinvolgimento degli studenti della Scuola di Architettura e Design di Ascoli Piceno, presentazioni di libri, forme di ascolto della comunità e degli stakeholder, conferenze e iniziative di varia socialità. Gli spazi dei workshop – in particolare il Centro Sociale Adriatico e la Biblioteca Comunale “Luca Orciari” – si trasformeranno in luoghi di aggregazione e catalizzatori di iniziative culturali, senza dimenticare i contenitori dismessi o problematici o al contrario le emergenze e le icone già esistenti.

Marzocca diventerà il centro di una rigenerazione sperimentale e laboratoriale che coinvolge figure professionali policrome e complementari come gli architetti Luca Di Lorenzo Latini, Emanuele Marcotullio e Giulia Menzietti, il sound designer e film-maker Alessio Ballerini, l’artista Oliviero Fiorenzi, il biologo marino e narratore Fabio Fiori, lo chef e imprenditore creativo Moreno Cedroni, il designer Riccardo Diotallevi, la fotografa Paola De Pietri, il geografo Franco Farinelli e lo studio di graphic design ma:design.

Un programma che avrà il suo fulcro in uno dei landmark contemporanei più attuali e operanti del territorio: il progetto-evento Demanio Marittimo.km278 che dal 2011 sulla spiaggia demaniale esalta l’identità balneare di Marzocca e la sua potenziale dimensione di hub culturale. L’edizione 2022 dell’evento concluderà il processo di studio e diventerà una delle vetrine attraverso cui i cittadini stabili e temporanei di Marzocca interagiranno con gli esiti dei workshop, i lavori degli artisti e i risultati delle indagini. Quella sarà una risposta concreta e operativa del progetto, un’indicazione per stakeholder, Istituzioni e altri operatori sulle possibili vocazioni emergenti e sulle relative strategie di sviluppo a traino culturale.

Il primo workshop si svolgerà il 25/26/27 marzo al Centro Sociale Adriatico. Saranno due i momenti aperti al pubblico: quello di venerdì 25 marzo alle 18 per la conferenza del geografo Franco Farinelli dal titolo “Adriatico terra anfibia”, e quello di domenica 27 marzo alle 11 con la fotografa Paola De Pietri dedicato alla sua ricerca visiva caratterizzata da una speciale attenzione al tema del paesaggio in diversi contesti italiani e internazionali.

Appendice il 1 aprile con Moreno Cedroni, lo chef pluristellato che con grande preveggenza ha scelto Marzocca per il suo locale, tra i più iconici della scena internazionale. Le sue sono storie di mare e di terra, tra sala, orto e tunnel; sono format di accoglienza che dialogano con i luoghi – da Anikò nel centro storico di Senigallia, al Clandestino sulla spiaggia di sassi bianchi di Portonovo.

Il secondo workshop si svolgerà il 22/23/24 aprile al Centro Sociale Adriatico. Saranno due i momenti aperti al pubblico dedicati alle esperienze di arte, linguaggi e paesaggi: quello di venerdì 22 aprile alle 18 con gli artisti in residenza Alessio Ballerini e Oliviero Fiorenzi, e quello di domenica 24 aprile alle 11 con Massimiliano Patrignani e Monica Zaffini, i grafici fondatori di ma:design.

Il terzo workshop si svolgerà il 6/7/8 maggio al Centro Sociale Adriatico. Saranno due i momenti aperti al pubblico dedicati alle esperienze di arte, linguaggi e paesaggi: quello di venerdì 6 maggio alle 18 con il biologo marino e narratore Fabio Fiori che presenterà anche il suo ultimo libro Abbecedario Adriatico – natura cultura e sapore, ediciclo editore, 2022, e quello di domenica 8 maggio alle 11 con il designer Riccardo Diotallevi dedicato all’iconografia balneare, ai simboli e agli stilemi, e più in generale alla cultura visiva che ha accompagnato e accompagna l’immaginario del mare e delle vacanze.

In contemporanea varie iniziative svilupperanno l’ascolto e la conoscenza di Marzocca. Storie di uomini e imprese, comunità, associazioni; esperienze di accoglienza, ospitalità, Innovazione – tra business, terzo settore e tracce di welfare culturale.

“Marzocca Re-lab unisce la centralità irriducibile del nome con lo statement del progetto” dice Cristiana Colli. “Siamo sulla città adriatica in un luogo fortemente identitario, ma siamo anche di fronte a una particella paradigmatica di un’ampia questione territoriale, dilatata su più regioni e comunità, attraversata da problematiche e prospettive analoghe. Sono questioni urgenti legate ai beni competitivi territoriali, alle linee di sviluppo a base culturale, alle forme di mobilità e coabitazione tra i paesaggi marchigiani e adriatici della costa e dell’entroterra. Marzocca con il codice genetico delle memorie di luogo e la morfologia di una spiaggia peculiare, tra criticità e prospettive, diventa un naturale laboratorio di pensieri e progetti, una comunità cognitiva consapevole.”

“Questo progettospiega Pippo Ciorrarappresenta per le istituzioni e i soggetti che concorrono a realizzarlo un banco di prova interessante per almeno tre ragioni. La prima è la collaborazione virtuosa tra istituzioni pubbliche (comune, università), associazioni e privati, tutti insieme coalizzati a sperimentare concretamente forme nuove di riqualificazione e rigenerazione dei territori, basate su strategie consapevoli, azioni culturali, progettualità “a zero cubatura”. La seconda è la messa in atto di una strategia di progetto urbano basata sulla consapevolezza della specificità della “città adriatica” e sull’interesse di poter applicare a una piccola sezione del suo territorio tattiche che possono poi riverberarsi sull’intero sistema costiero. La terza, più “disciplinare”, è il mix virtuoso di ricerca (il lavoro universitario) a pratica applicata (gli eventi in programma), inteso come dispositivo essenziale per una ridefinizione del concetto stesso della rigenerazione urbana.”

Il programma del primo workshop si svolgerà il 25/26/27 marzo al Centro Sociale Adriatico

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