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Dal 28 agosto al 5 settembre a Senigallia la mostra fotografica “Misa. Il fiume”

A cura di Simona Guerra, l'esposizione sarà aperta tutti i giorni dalle 18 alle 20 solo su appuntamento

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Mostra fotografica "Misa. Il fiume"

Dal 28 al 5 settembre, presso Spazio Piktar in Via Mamiani 14 di Senigallia, la mostra fotografica “Misa. Il fiume” a cura di Simona Guerra. L’esposizione sarà aperta tutti i giorni dalle 18 alle 20, visitabile solo su appuntamento chiamando il numero 3388048294.

La mostra racconta il Misa, la strada d’acqua più importante per il territorio di Senigallia (che ne viene attraversata) e che ha origine nell’entroterra, a 45 chilometri dal mare.

Foto di Giorgio GranatieroSimone Francescangeli, Giorgio Granatiero, Federica Bizzarri e Andrea Secco hanno (ri)conosciuto questo luogo, lo hanno vissuto in vari momenti dell’anno e fotografato in più tratti per arrivare al termine di questa esperienza arricchiti, cambiati. Di certo più consapevoli del suo indiscusso valore.

Foto di Andrea SeccoIl risultato è un’esposizione complessa. Attraverso le 32 opere esposte, da un lato viene comunicato cosa è il fiume e come la presenza umana possa interagire in modo armonioso con esso, vivendoci a contatto, apprezzandone le sue sfumature. Dall’altro lato, il pesante sfruttamento che il Misa subisce ogni giorno affiora visibilmente dall’acqua sotto forma di reperti improbabili, mostrando una vicenda pesante di abuso, impoverimento idrico e faunistico – tra l’altro – e umiliazione della Natura.

Chi scatta ha ancora negli occhi il ricordo dell’ultima alluvione del 3 maggio 2014 in cui il Misa, Foto di Federica Bizzarricorso d’acqua tra i più camaleontici delle Marche, ha gridato all’uomo la sua indignazione causando morte e devastazione.

La ricerca è stata possibile anche grazie alla collaborazione con l’Associazione Confluenze, da venticinque anni difensore, sostenitore e anche custode della cultura fluviale portata dal Misa e delle Foto di Simone Francescangelisue ricchezze.

Origini del progetto

Il Caffè fotografico, nato da un’iniziativa di Simona Guerra e Lisa Calabrese (Giornate di Fotografia), si è tenuto per circa quattro anni, ogni domenica mattina, in un caffè del Foro Annonario a Senigallia a partire dall’ottobre del 2014: durante tutti questi anni fotografi, critici, storici della fotografia, giornalisti italiani vi si sono spontaneamente incontrati. Dalle persone che più l’hanno frequentato sono nati alcuni progetti fotografici e fra questi anche quello sul Misa.

Nel 2016 Simona Guerra propose ai presenti di focalizzarsi insieme su un percorso di cui raccontare il rapporto tra la strada, il paesaggio, l’architettura e l’uomo che vi abita. Come luogo d’indagine venne suggerita la Provinciale 360 “Arceviese”. L’idea venne accolta dai fotografi Simone Francescangeli, Paolo Monina, Giorgio Granatiero e Stefano Mariani. La Provinciale è un luogo forse per molti vuoto e scontato, che tuttavia a uno sguardo più attento si è poi rivelato molto ricco e significativo, trasformando questo lavoro in un documento sociale prezioso per l’intera collettività.

Il progetto fu presentato per la prima volta al pubblico nel maggio del 2017 durante la sesta edizione del festival Giornate di Fotografia, e tre anni e mezzo più tardi, il 14 Febbraio del 2020, quell’esplorazione divenne una mostra (accompagnata da un libro d’arte) che si tenne nelle sale dello Spazio Piktart.

L’esperienza ebbe un buon riscontro, così si decise di dargli continuità organizzando una nuova indagine collettiva sul territorio, che avesse le stesse caratteristiche di quella appena conclusa. Obiettivo predestinato della nostra nuova ricerca è stato il Misa. Ma non poteva essere altrimenti: non potevamo evitare di raccontarlo, perché questo luogo del quotidiano è nostro fin dentro alle ossa; è parte di uno scenario in cui ci muoviamo ogni giorno. È una quinta del nostro teatro e dunque sapere di lui è sapere qualcosa in più di noi.

Autori

Simone Francescangeli ( Senigallia, 1970) fotografo per passione, spinto dalla voglia di raccontare l’anima e la dignità dell’uomo di tutti i giorni” collabora con l’Agenzia di stampa Zumapress. Suoi racconti sono stati pubblicati in magazine
internazionali come il Washington Post o in circuiti informativi come Npr US e in riviste del settore in Italia, Cile, Argentina, Spagna e Croazia e sono stati premiati ed esposti a concorsi internazionali o a festival nazionali.

Giorgio Granatiero ( Venezia, 1993) cresciuto a Senigallia, si è laureato in Architettura presso l’Università di Bologna dove ha studiato con Guido Guidi e Giovanni Chiaramonte, di cui è stato assistente e con cui seguita a collaborare. Affianca l’attività professionale di architetto a quella di fotografo.

Federica Bizzarri (Corinaldo 1966) sono madre di 4 figli ed è grazie a loro che è maturata questa mia passione. Fotografo tutto quello che amo: la mia famiglia, i paesaggi, la natura ed i fiori in particolare. Sono un’autodidatta e la mia speranza è quella di poter dedicare sempre piu’ tempo alla fotografia.

Andrea Secco (Treviso, 1957) appassionato di Fotografia ed Arts, curioso per natura, incerto per scelta, spesso fotografa… divagando con improbabili risposte a vaghe domande.

Associazione Confluenze 
Da 25 anni, tanti, l’associazione Confluenze ha cercato di farsi carico di tutte queste attenzioni. Ha promosso curato e gestito la manutenzione ordinaria del fiume, in forma volontaria. Ha portato migliaia e migliaia di studenti lungo le sue sponde per mostrare la biodiversità possibile, la bellezza del suo ambiente, il piacere dell’esperienza in mezzo alla natura.

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