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“Forse ci sono morti di serie A e B al cimitero di Senigallia?”

La segnalazione di un lettore

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L'ingresso del Cimitero delle Grazie a Senigallia (parte bassa)

Ci scrive un nostro lettore, David Rossi, per segnalare una problematica che ha vissuto al cimitero di Senigallia al momento della perdita del proprio padre.


“Il 15 maggio ho perso mio padre per un arresto cardiaco. Non avendo a disposizione una cappella di famiglia dove tumularlo, sono venuto a conoscenza del fatto che al cimitero maggiore di Senigallia non vi sono attualmente loculi in vendita – spiega il lettore – Ci è stato detto quindi dall’Ufficio Economato che avremmo dovuto comprarne uno disponibile al cimitero di Roncitelli e che, a breve, sarebbe iniziata la prenotazione di nuovi loculi al cimitero di Senigallia (nel numero di soli 32). Ci è stato inoltre suggerito di “stare in campana” e di tenere frequenti contatti con l’imprese funebre e con le strutture preposte per poter acquisire in tempo una dimora definitiva per nostro padre. Attendiamo pertanto fiduciosi”.

“Al momento in cui scrivo però, 8 giugno – continua il lettore – vengo a sapere che per motivi imprecisati l’Ufficio tecnico del Comune di Senigallia ha deciso di aprire le prenotazioni dei nuovi loculi solo per i nuovi deceduti. Devo dedurre quindi che mio padre è un morto di serie B. Eppure il grande Totò, nel suo famoso racconto “A Livella”, ci ricorda che di fronte alla morte dovremmo essere tutti uguali. In realtà sembra che per il Comune di Senigallia (che ha visto nascere i miei bisnonni e nel quale vivo dalla nascita) non sia così. Questa vicenda personale che, probabilmente, riguarderà anche molte altre famiglie che hanno perso i loro cari in questo periodo mi suscita solo una parola: vergogna!. In quest’anno di pandemia dove abbiamo dovuto piangere così tanti morti per covid, credevo che l’animo umano fosse leggermente cambiato e che la sensibilità delle persone (e soprattutto di quelle che hanno ruoli istituzionali) fosse cambiato ma mi sbagliavo. Ora io e la mia famiglia dovremmo aspettare probabilmente fino al 2023 per poter traslare la salma di nostro padre nella sua collocazione definitiva, sperando di non dover correre di nuovo per aggiudicarsi una degna sepoltura”.

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