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“A Senigallia una struttura che si occupi della ricerca di fondi europei c’è già”

L'assessore Chantal Bomprezzi replica a chi la ritiene necessaria per propaganda elettorale: "Quanto fatto è raccolto in un report"

Chantal Bomprezzi

Qualche giorno fa ho avuto modo di leggere un comunicato di propaganda elettorale relativo alla necessità di una struttura che possa occuparsi della ricerca di fondi europei.

Sono piuttosto sorpresa da una proposta simile, per svariate ragioni che mi preme spiegare in queste poche righe alla cittadinanza.

In primo luogo, una struttura esiste già, anzi ne esistono molteplici. Anzitutto vi è del personale appositamente dedicato ed istituito all’inizio di questo mandato dalla sottoscritta e grazie al Sindaco Mangialardi, che ha ideato un Assessorato ad hoc. Inoltre vi sono i numerosi rapporti che sono stati creati in questi anni (e non solo) con più soggetti: con i Comuni limitrofi, come Fano e Mondolfo, con cui abbiamo collaborato in particolare sui temi della mobilità sostenibile, o i Comuni del Servizio Associato Politiche Europee (concepito dall’allora delegato Dario Romano e che si è visto riconoscere nel 2015 un premio come best practice della pubblica amministrazione allo SMAU di Milano); con la Regione, in primis grazie all’ottimo lavoro dell’assessora Manuela Bora; con altri comuni e realtà europee, tra cui vorrei ricordare l’ultimo finanziamento a valere sul programma Adrion ottenuto in qualità di capofila di un partenariato internazionale e che servirà per elaborare studi e iniziative di prevenzione e di gestione del rischio idrogeologico.

Ebbene, queste “strutture” hanno permesso di realizzare risultati concreti che sono raccolti in un apposito Report sui progetti europei, reperibile sul sito web del Comune. Si tratta di progetti veri, palpabili e preziosi per la città: penso alla nuova pista ciclabile, alle attività di promozione del turismo senigalliese all’estero, alla digitalizzazione dello Sportello Unico dell’Edilizia, al nuovo distributore di carburante al porto, alla riqualificazione dell’Ex Ostello in Piazza del Duca per Senigallia Città della Fotografia, per fare alcuni esempi. Inoltre, altri progetti sono già stati finanziati e sono pronti per essere realizzati nei prossimi mesi, come l’installazione di alcune colonnine di ricarica elettrica, o la nuova struttura del porto per la promozione del pescato locale. Oltre a questi, il nostro ufficio ha anche fornito supporto alla elaborazione di progetti su bandi ministeriali, come il progetto “Famose” per la realizzazione di un nuovo servizio di mobility sharing.

Tutto va migliorato ed è migliorabile, ci mancherebbe. Non credo proprio però che la soluzione debba essere qualcosa di diverso, tantomeno una società ad hoc (soluzione che reputo piuttosto dispendiosa). Personalmente ritengo che dovremmo ripartire da ciò che c’è, valorizzare le risorse interne (che ringrazio per il lavoro di sinergia) e potenziare l’ufficio. Mi pare poi fondamentale continuare il lavoro di squadra con la Consulta dei Gemellaggi e delle Relazioni europee, che già vanta personalità di grande spessore. Sono profondamente convinta del fatto che la differenza la facciano sempre le persone, non pacchetti precostituiti o altri “carrozzoni”. Avremo così la possibilità di continuare a porgere la dovuta attenzione al nostro territorio e alle nostre specificità e bellezze. Ignorare queste “strutture”, ed addirittura ritenerle sostituibili con una società ad hoc, mi pare un po’ bizzarro verso tutti coloro che ci hanno e ci stanno dedicando passione, dedizione e competenza.

Chantal Bomprezzi
Assessore ai Progetti europei del Comune di Senigallia

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