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“Discrepanza tra parcheggi a pagamento e gratuiti a Senigallia su lungomare Da Vinci”

Un lettore, residente in zona Ciarnin scrive alla redazione: "Mancano anche stalli riservati ai disabili"

Sci Club Senigallia
La nuova pista ciclabile e la sede stradale sul lungomare Da Vinci, al Ciarnin

Un residente di Lungomare Da Vinci, in zona Ciarnin, scrive alla redazione di Senigallia Notizie per fare presente quanto segue.

Articolo del Fatto Quotidiano: L’art. 7 comma VIII del Codice della strada non fa che chiarire un punto fondamentale riguardo alla possibilità di rendere a pagamento i parcheggi pubblici: il rapporto tra strisce bianche e strisce blu, vale a dire tra parcheggi a gratuiti e non, deve essere equivalente. Ci sono delle eccezioni, naturalmente, ma riguardano situazioni particolari – centro storico, particolari necessità di traffico – ma ciascuna di queste “specialità” richiede un’apposita delibera comunale. C’è di più, essendo ognuna di queste disposizioni, per l’appunto, attinente alla singola situazione, essa deve basarsi su analisi dei flussi della circolazione stradale e dell’impiego delle infrastrutture per poter avere validità. Non basta dunque un’unica e generica delibera o atto del Comune per convertire a piacere in “blu” i propri parcheggi.

Ciascuna amministrazione, in generale, alterna sul proprio territorio urbano zone di parcheggio libere e zone di parcheggio pagamento, potendo come visto sopra, allargare eventualmente le zone “blu” secondo necessità: sin qui, il giudice non ha alcun potere di impugnare le scelte comunali. L’eventuale illegittimità sanzionata deriva solamente da eventuali inconsistenze o incongruità delle delibere che motivano gli spazi a pagamento in surplus rispetto al pari numero di quelli gratuiti. Per la contestazione della singola contravvenzione, ci si può rivolgere al giudice di pace, mentre l’impugnazione della delibera comunale vera e propria va inoltrata al TAR. Situazione, quest’ultima, che ha per l’appunto dato origine alla sentenza 95/17.

A delibera annullata, a sua volta il giudice di pace potrà dichiarare nulle le relative multe. Qualora il comune assuma l’esercizio diretto del parcheggio con custodia o lo dia in concessione ovvero disponga l’installazione dei dispositivi di controllo durata della sosta, su parte della stessa area o su altra parte nelle immediate vicinanze, deve riservare un’adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta. Inoltre spero che qualche addetto ai lavori si renda conto del casino che si crea all’uscita del sottopasso Clipper, con auto parcheggiate in prossimità dello stop e altre che vanno verso Marzocca, togliendo di fatto la visibilità.

Purtroppo gli esperti non hanno pensato a questo, eppure in molti lo avevamo sottolineato! Anzi ci avevano detto che avrebbero messo il divieto di svolta a sinistra, indirizzando verso la rotatoria per il cambio di direzione. Tutte cose che si dicono prima “insieme a tante altre” per non fare protestare troppo, poi nulla!

Concludendo reitero la discrepanza esistente tra il rapporto tra strisce bianche e strisce blu: vale a dire che il rapporto tra parcheggi a gratuiti e non, deve essere equivalente. Inoltre sottolineo la mancanza di stalli in numero sufficiente riservati ai disabili nonostante la richiesta già formulata dai gestori degli stabilimenti balneari per l’evidente esigenza.

Un residente quartiere Ciarnin

Commenti
Solo un commento
conte1 2020-06-08 17:58:41
Caro residente del ciarnin, approvo tutto quello che hai scritto, purtroppo questa amministrazione ha le orecchie foderate di prosciutto e i paraocchi come i muli, hanno eseguito questi lavori come gli parevano a loro senza ascoltare le problematiche dei residenti e commercianti e di chi lavora in quella zona, hanno fatto finta di ascoltare, avevano già in testa tutto che hanno fatto, perché l'importante per loro è apparire, non gli interessa nulla delle persone. Questa non è democrazia, concludo col dire che Mangialardi si dovrebbe dimettere secondo il codice etico del suo partito.
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