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Chiusura delle scuole, proposto un sondaggio alle famiglie degli studenti

Il questionario sarà disponibile fino a sabato 6 giugno

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scuola, classe, banchi, aula scolastica

L’arresto delle attività scolastiche è stato un fatto pesante, sebbene necessario, perché fermandole abbiamo perso formazione e apprendimento, ma anche forse rallentato lo sviluppo delle abilità relazionali e comunitarie dei nostri studenti.

In questo periodo, la sconosciutissima didattica a distanza l’ha fatta da padrone. Senza di essa, infatti, i ragazzi avrebbero passato il tempo senza più incontrarsi con i loro compagni ed i loro docenti se non attraverso mail, chat e telefonate. Inoltre, grazie alla DAD si è riusciti a non far perdere l’anno scolastico ai nostri studenti perché si è continuato a studiare, fare compiti ed interrogazioni necessari a conseguire lo stesso il passaggio all’anno successivo. Pertanto, per alcune ore al giorno, grazie alla tecnologia e al grosso impegno dei docenti si è cercato lo stesso di ‘fare scuola a casa’

Tuttavia, gli svantaggi di una tale modalità sono emersi quasi immediatamente. Il primo di essi ha a che fare con il rapporto tra l’insegnamento a distanza e la diseguaglianza. Da una serie di segnali ci si è accorti, infatti, che gli studenti più abili e motivati partecipano e apprendono, quelli meno motivati e con qualche problema pregresso di apprendimento fanno invece molta fatica. È molto difficile capire infatti, da casa, che cosa accade dietro uno schermo con telecamera disattivata perché, dicono, ‘non funziona’. In aula un docente attento guarda, capisce, motiva, sprona; fare tutto questo online, soprattutto con gruppi numerosi, è molto, molto più difficile.

A ciò aggiungiamo questioni pratiche come la gestione degli spazi di casa, contesi tra DAD e smartworking dei genitori; l’insufficiente numero di computers rispetto al numero degli utilizzatori; le inadeguate connessioni internet per fruire di lezioni di buona qualità; le difficoltà a fare una tranquilla interrogazione a causa della presenza dei familiari che inevitabilmente gironzolano per casa; per non parlare dei bambini e dei ragazzi figli di immigrati di prima generazione, che dopo questi mesi rischiano seriamente di regredire nella conoscenza della lingua italiana.

Ma potrebbero esserci anche altri problemi, al momento non così evidenti…. e quindi abbiamo pensato di organizzare un piccolo sondaggio, ponendo al centro dell’attenzione le differenze tra il prima e il durante la fase pandemica, aggiungendo alla fine uno sguardo sul futuro, quando tutto questo, ci auguriamo presto, sarà solo un brutto ricordo.

Il questionario si rivolge principalmente a tutte le famiglie che hanno figli a scuola nelle cinque Scuole Superiori e nei quattro Istituti Comprensivi di Senigallia, ma è aperto anche a chi ha figli in altre scuole. Il questionario è anonimo ed è articolato in quattro sezioni per un numero complessivo di 20 domande: 1) Alcune info di chi compila il questionario; 2) domande sul prima della chiusura delle scuole; 3) domande sul durante la chiusura; 4) domande sul futuro.

Il questionario si trova al link: https://forms.gle/zpAZ1QGNMgsbQkAk9  e sarà disponibile fino al 6 giugno. Ci si augura grazie a questo strumento di raccogliere un numero di informazioni maggiori, utili a riflettere su pregi e difetti di un modo di fare scuola impensabile fino a tre mesi fa.

 

da: Comitato dei genitori del liceo E.Medi di Senigallia

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