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Il futuro delle città in un progetto dei ragazzi

Senigallia e Ostra coinvolte dall'iniziativa dell'ordine degli Architetti

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Progetto Architetti Ancona
Da quando è iniziata l’emergenza Coronavirus è come se bambini e ragazzi avessero perso la loro “voce”.
 

 
Per lo più assenti dai provvedimenti presi nelle scorse settimane, costretti in casa a barcamenarsi tra didattica a distanza, compiti e il legittimo desiderio di socialità. Proprio per ridare spazio ai loro desideri e punti di vista, in questa delicata fase, il Consiglio nazionale degli Architetti ha deciso di non interrompere il progetto “Abitare il paese – La cultura della domanda; i bambini e i ragazzi per un progetto di futuro prossimo”.
 
Ma, anzi, di raccogliere tutto il lavoro fatto finora con l’obiettivo di dare vita a quella che potrebbe essere una mostra o una pubblicazione.
 
Lo scopo del progetto è quello di lasciare che siano i cittadini di domani, cioè bambini e ragazzi di oggi, a immaginare e progettare le città del futuro. Architetti, insegnanti ed educatori, insieme alla Fondazione Reggio Children – Centro internazionale Loris Malaguzzi nata nel 2011 a Reggio Emilia, hanno unito le forze per dare concretezza a questo principio. L’Ordine degli Architetti di Ancona sta partecipando al progetto per l’anno scolastico 2019-2020 con due scuole di Senigallia, la classe 3E della scuola media Fagnani e la 3C del liceo classico Perticari. 
 
Per conto dell’Ordine di Ancona il Consiglio nazionale ha selezionato  con il ruolo di tutor gli architetti Silvia Lupini, di Ostra e Daniela Tomassini di Senigallia. 
 
I ragazzi hanno immaginato il futuro della loro città e l’hanno poi rappresentato con fotografie, filmati, diari di viaggio, mappe e schizzi realizzati con materiali diversi. “L’approccio con i ragazzi è stato quello dell’ascolto con la considerazione di far sentire loro protagonisti. Non siamo in classe per insegnare qualcosa ma per ascoltare le loro voci, per ritrovare i loro punti di vista sulla città, i loro desideri. Se i ragazzi vengono stimolati hanno tantissimo da raccontarci e tante idee da comunicare “raccontano le tutor locali.
 
Le diverse età degli studenti (14 e 17 anni) hanno evidenziato risposte diverse nella ricerca di nuove visioni alle varie scale delcontesto (domestico, urbano, territoriale) indagato attraverso l’esperienza diretta, fisica ed emotiva”.
 
Il progetto ha subìto una frenata con la chiusura delle scuole dovuta al Covid-19, ma non si è fermato. A fine aprile il Consiglio Nazionale Architetti e la Fondazione Reggio Children insieme ai 90 architetti/tutor di ogni Ordine nazionale coinvolti nel progetto hanno deciso di raccogliere e sintetizzare tutto il lavoro realizzato finora, anche con soluzioni alternative ed impreviste, attraverso le piattaforme online.
 
Lupini e Tomassini hanno proposto ai ragazzi di elaborare “l’immagine della città del futuro” organizzando i loro pensieri in collage, disegni, cartoline, o carte da gioco che siano espressione del loro modo di abitare la bellezza.
 
I risultati della ricerca verranno raccolti in un prodotto finale la cui forma deve essere ancora stabilita: potrebbero diventare una mostra, una raccolta o una pubblicazione.
 
“Di una città non apprezzi le sette o settantasette meraviglie, ma la risposta che dà ad una tua domanda”.
 
(Italo Calvino)
 
Da
 
Ordine Architetti Ancona
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