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Dopo quanto tempo posso rinnovare la cessione del quinto?

Rinegoziazione del quinto dello stipendio: vantaggi e perché richiederla

Calcoli, denaro, conti, spese

Dopo quanto tempo si può rinnovare la cessione del quinto? Una domanda che ci viene posta molto spesso dai nostri lettori, per questo abbiamo deciso di scrivere una guida dettagliata sull’argomento.

Prima di leggere il nostro articolo, è opportuno sapere quali sono i passaggi per rinnovare la cessione del quinto, così da poter capire tutto quello che andremo a scrivere.

Rinnovo cessione del quinto dello stipendio: quando e come richiederla?
Se hai già attiva una cessione del quinto dello stipendio puoi scegliere di rinnovarla per ottenere maggiore liquidità e per allungare i tempi di rimborso.

Quando si può richiedere il rinnovo cessione del quinto? La procedura di rinnovo per legge può avvenire solo dopo il pagamento del 40% delle rate del prestito. Questo vuol dire che se hai inizialmente fatto un piano di rimborso dalla durata di 10 anni, la richiesta per il rinnovo la potrai effettuare dopo 4 anni, ossia dopo aver saldato 48 rate.

È possibile accedere al rinnovo anticipato della cessione del quinto? In molti si chiedono se è possibile chiedere la rinegoziazione prima dei 4 anni o prima di aver pagato il 40% delle rate.

La possibilità di rinnovo anticipato è data solo a chi ha stipulato un piano di rimborso pari o inferiore alle 60 rate. In questo caso, si può richiedere la rinegoziazione dopo 12 mesi a patto che si scelga di allungare il periodo di restituzione del prestito con un piano decennale da 120 rate.

Per effettuare la richiesta di rinnovo, in presenza dei requisiti temporali e lavorativi richiesti, è necessario seguire un iter ben preciso:

1- Rivolgersi a una banca o finanziaria che permette il rinnovo del quinto dello stipendio
2- Portare i documenti del primo prestito richiesto mediante cessione di 1/5
3- Portare in banca i documenti reddituali: ultime due busta paga, ultima dichiarazione dei redditi
4- Dare alla banca i documenti personali: carta d’identità e codice fiscale
5- Procedere all’estinzione della prima cessione del quinto
6- Attendere la formulazione del nuovo piano di rimborso, con il conteggio degli interessi e del nuovo importo da erogare
7- Firmare il contratto del rinnovo del prestito

Seguendo questo iter in un periodo che va da un minimo di 2 settimane a più di 4 settimane è possibile ottenere nuova liquidità e prolungare il piano di rimborso del prestito.

Rinnovo di 1/5 dello stipendio: esempi
Come accennato, il rinnovo può essere fatto solo dopo aver rimborsato un certo numero di rate. Dopo di ché la banca dovrà fare il conteggio estintivo, e definire anche il nuovo piano di rimborso e i relativi interessi. Ma a quanto ammonta la cifra massima che si può ottenere grazie al rinnovo e allungando il periodo di rimborso.

Questa cifra cambia a seconda di alcune variabili quali:

– Numero di rate pagate del primo prestito
– Somma richiesta in prima istanza
– Periodo di restituzione del nuovo prestito
– Tasso d’interesse applicato

Come possiamo vedere in tabella, in base a queste variabili possiamo effettuare il calcolo cessione del quinto e verificare a quanto ammonta la cifra che si può ottenere con la rinegoziazione:

Primo piano di Rimborso DurataImporto della rataRate pagateNuovo tasso d’interesseMassimo richiedibile
120 mesi280 euro48 (13.440 euro)6,5 %20 mila euro
96 mesi250 euro50 (12.500 euro)6,8 %17.500 euro
48 mesi19013 (2.470 euro)6,3%20.330 euro

 

Dato che la cifra varia a seconda di diversi fattori, il consiglio è di chiedere sempre alla banca qual è l’ammontare della somma che si può ottenere con il rinnovo del prestito.

Rinegoziazione del quinto dello stipendio: vantaggi e perché richiederla
La rinegoziazione del quinto dello stipendio offre alcuni vantaggi, specie a coloro che hanno bisogno di un nuovo finanziamento.
Infatti, quando si ha una cessione che prende già di per sé il 20% dello stipendio netto è difficile chiedere un secondo prestito personale ad una banca. La soluzione migliore quindi è accedere ad una rinegoziazione, se ci sono i presupposti per richiederla.
Ma quali sono i vantaggi della rinegoziazione? Con la richiesta di una nuova cessione del quinto è possibile:

– Ottenere nuova liquidità
– Estinguere la prima cessione, continuando a pagare sempre la stessa rata, anche ottenendo un nuovo prestito
– Accedere a un nuovo piano di rimborso probabilmente con un tasso d’interesse inferiore

Dunque, con la rinegoziazione si può richiedere un nuovo prestito per avere maggiore liquidità e al contempo si può ridurre l’importo complessivo degli interessi, pagandone meno rispetto a quelli prospettati durante la prima cessione del quinto.
Estinguere la Cessione del quinto: è possibile
Come altri prestiti personali e senza finalità anche la cessione del quinto prevede la possibilità di estinguere il debito in anticipo rispetto alla data effettiva prevista per il pagamento dell’ultima rata.

Essendo una forma di finanziamento con delle sue specifiche caratteristiche bisogna considerare però che l’estinzione del debito contratto con la cessione dello stipendio è possibile solo in determinati casi:

– Il debito contratto dev’essere superiore ai 10 mila euro
– La banca può applicare una cauzione estintiva pari al’1% del debito residuo da corrispondere
– Non si può estinguere la cessione del quinto con un altro finanziamento personale, per poi richiedere nuovamente un’altra cessione dello stipendio
– È prevista l’estinzione del primo contratto di prestito quando si sceglie di rinegoziare cessione del quinto

Cosa succede al momento dell’estinzione del debito? Quando si sceglie di estinguere anticipatamente la cessione dello stipendio, la banca può applicare un indennizzo pari massimo all’1% del debito residuo da corrispondere, ma potrà ottenere anche un rimborso.
Infatti, al momento dell’estinzione del quinto dello stipendio:

Si paga solo la quota capitale rimasta da corrispondere alla banca, quindi non si dovranno pagare gli interessi delle rate successive all’ultima corrisposta
Si può ottenere il rimborso dell’eventuale polizza sulla vita o sullo stipendio siglata al momento del contratto di prestito. (Il rimborso dell’assicurazione parte sempre dalla quota prevista dal premio assicurativo a partire dal momento in cui si decidere di estinguere il prestito)
– Si ha diritto a una riduzione dei costi fissi

Perché chiedere l’estinzione del prestito? Estinguere una cessione del quinto permette di ottenere un buon risparmio sui successivi interessi da pagare, rendendo così il prestito iniziale più conveniente, a fronte comunque di una restituzione anticipata del debito residuo.
L’estinzione della prima cessione, come accennato, avviene anche al momento della rinegoziazione del quinto. In questo caso la banca procede prima al conteggio estintivo e successivamente all’erogazione del nuovo prestito al cliente. Con la rinegoziazione, di solito, non viene applicata la penale dell’1% prevista per l’estinzione anticipata del debito.

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