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“Dai tu un nome alla violenza”, il Corinaldesi ricevuto in Campidoglio

Un progetto nel ricordo di Marianna Manduca

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Corinaldesi a Roma in progetto contro violenza sulle donne

Il 5 giugno 2019, si è svolta nella sala Protomoteca del Campidoglio in Roma, la cerimonia di premiazione per il progetto denominato “Dai tu un nome alla violenza’ dedicato al femminicidio, promosso dall’associazione ‘Insieme a Marianna“ portato avanti dalle classi seconda B AFM dell’ITCG ‘Corinaldesi’ di Senigallia in collaborazione con l’IIS ‘Ramacca e Palagonia’.


La classe seconda B AFM (guidata nel progetto dalla prof. ssa Piera Amabili), è stata accompagnata dalla Dirigente Elena Giommetti, dalle insegnanti Lucia Fraboni e Anna Maria Vivoli, con i coniugi Calì (genitori adottivi dei tre ragazzi di Palagonia, vittime del femminicidio contro Marianna Manduca nell’ottobre del 2007).

La storia ha ispirato il film di grande successo ‘I nostri figli’ girato a Senigallia e andato in onda il 6/12/2018 su Rai 1. Presenti alla emozionate cerimonia (condotta dal noto volto Rai Paola Saluzzi), la senatrice Valeria Valente, gli avvocati Licia D’Amico e Alfredo Galasso, lo sceneggiatore del film Mauro Caporiccio, la psicoterapeuta Chiara Gambino e l’attrice Annalisa Insardà che ha incantato tutti i presenti recitando un monologo sul femminicidio.

I ragazzi del Corinaldesi hanno presentato e commentato i lavori realizzati per il progetto che li ha impegnati per diversi mesi di quest’anno scolastico con l’ideazione e l’interpretazione di un cortometraggio dedicato alla violenza contro le donne, dei disegni, dei pensieri e dati statistici sull’inquietante fenomeno assai pervasivo nel nostro paese (si pensi che solo nel piccolo paese siciliano di Palagonia ci sono state due vittime, oltre a Marianna, mamma dei tre ragazzi rimasti orfani e adottati dai Calì, anche Rosetta).

Tutti gli astanti, autorità ed ospiti presenti sono rimasti particolarmente colpiti dalla qualità dei lavori presentati e dalla sensibilità dei ragazzi su un argomentato tanto scottante come pure dall’impegno dei docenti che hanno fortemente voluto affrontare questo percorso credendoci per primi.

Altre scuole d’Italia, cogliendo l’importanza della prevenzione alla violenza in generale (compreso anche il bullismo), hanno contattato i coniugi Calì e la loro associazione ‘Insieme a Marianna’ invitandoli a raccontare la loro storia e a partecipare ai prossimi progetti in cantiere affinché episodi come quello di Marianna Manduca non si ripetano, anche se la cronaca nera ce li propone fin troppo spesso.

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