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Affissa sull’argine della Marazzana un’immagine di San Giovanni Nepomuceno

L'effigie del santo patrono delle alluvioni è stata posizionata da Stefano Mencarelli

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Immagine di San Giovanni Nepomuceno sull'argine della Marazzana

Il suo culto dovrebbe tornare in auge, visti i sempre maggiori rischi di alluvioni ed esondazioni che minacciano il nostro territorio e che non ci fanno dormire sonni tranquilli ogni volta che piove!

A novembre 2014 (quando a Senigallia “ la malta” dell’alluvione del 3 maggio era stata quasi tolta di mezzo in ogni luogo) i quotidiani parlano del suggestivo e curioso gesto di don Evandro Gherardi, parroco di Brescello, che, come il don Camillo di Guareschi, ha organizzato una processione fino al Po per chiedere la protezione contro il maltempo. “La preghiera non è un atto di superstizione, ma di affidamento totale a Dio, soprattutto nei momenti di pericolo e di dolore!”

Nessun taglio del nastro il 22 giugno 2018 per il nuovo ponte sulla A 14 nei pressi di Castelfidardo crollato provocando due vittime lo scorso 9 marzo.

«Preghiamo oggi per gli operai, i tecnici e tutti coloro che beneficeranno dell’opera», ha detto don Bruno Bottaluscio della Collegiata di Castelfidardo al momento della benedizione.

È di pochi giorni fa, in una riunione riguardante il Fiume Misa, l’affermazione dell’assessore Sciapichetti rivolto al sindaco Mangialardi che riportava alla memoria i momenti di apprensione vissuti nella sala del COC a Senigallia nello scorso marzo in occasione della rottura di due argini del fiume Misa quando “Pregavamo Dio e la Madonna che non piovesse più”.

È proprio da questa affermazione che si è pensato di benedire il nuovo argine alla Marazzana e affidare quest’opera realizzata da mano d’uomo all’intercessione di un Santo patrono appunto delle alluvioni, San Giovanni Nepomuceno.

Che dire………(tanto oramai il fiume oltre alle piene ormai sempre più incontenibili ha visto il passaggio di presidenti di Regione, assessori alla salute ed alla protezione civile, avvocati che dirigono consorzi di bonifica, sindaci sfiancati dalle continue allerte meteo diramate e consiglieri di opposizione che controllano i lavori con dati alla mano)……….una Santo in Paradiso ci servirà senza meno fino a quando TUTTI gli “argini del Misa” saranno resi degni di essere tali e di contenere le acque impetuose.

 

da: Stefano Mencarelli

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