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Contributi per gli alluvionati di Senigallia, garantiti tempi brevi

Mangialardi e Amati entrano nel dettaglio del provvedimento del Governo: "priorità ai privati, entro il 2017 le attività economiche"

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Optovolante - Ottica a Senigallia
Maurizio Mangialardi e Silvana Amati

Il sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi e la senatrice Silvana Amati hanno presentato questa mattina (29 luglio) alla stampa i contenuti del provvedimento deliberato dal Consiglio dei Ministri nella serata di ieri (28 luglio) relativo al riconoscimento di contributiper cittadini e imprese che hanno subito danni nelle emergenze verificatesi a partire dal maggio 2013.

I contributi riguarderanno sia i danni subiti dal patrimonio edilizio privato, per i quali sono immediatamente disponibili 400 milioni di euro nel 2016, sia per quelli subiti dalle attività economiche, per le quali il procedimento, più complesso dal punto di vista tecnico, si concluderà all’inizio del 2017.

Saranno riconosciuti fino all’80% dei danni riportati dagli immobili privati, accertati sulla base di criteri rigorosi, per un massimo di 150 mila euro. Per le attività produttive, invece, il tetto massimo è fissato sulla soglia dei 450 mila euro, con il riconoscimento fino al 50% dei danni subiti dagli edifici e dell’80% per macchinari e scorte di materie prime.  Potranno naturalmente beneficiare del contributo anche coloro i quali abbiano già realizzato, in tutto o in parte, gli interventi necessari, presentando la documentazione delle spese già sostenute.

Inoltre, limitatamente agli immobili destinati ad abitazione principale, si potrà riconoscere un contributo per il concorso al ripristino o alla sostituzione dei beni mobili danneggiati dagli eventi calamitosi e non registrati fino a 1500 euro.

“Siamo emozionati – ha affermato il sindaco Mangialardi – per questo provvedimento che consentirà di riportare un po’ di serenità tra le famiglie e le imprese colpite dall’alluvione del 3 maggio 2014. È noto ciò che l’Amministrazione ha fatto durante l’emergenza per ripulire in dieci giorni la città, dare assistenza e creare agevolazioni a favore degli alluvionati. Altrettanto noto è ciò che abbiamo fatto affinché gli enti proprietari del fiume, Regione e Provincia, avviassero interventi concreti per la mitigazione del rischio idrogeologico. Ciò che si sa meno, è il lavoro quotidiano e capillare svolto in questi due anni insieme alla senatrice Amati, che ringrazio per la tenacia e la competenza con cui ha portato avanti il suo impegno a Roma. Se oggi possiamo raccogliere questo risultato, lo si deve anche al riconoscimento dello Stato di emergenza dichiarato dal Comune, che oltre ad aver garantito le risorse per coprire la fase di emergenza, è stato propedeutico per l’avvio del percorso relativo alle richieste di risarcimento da parte di cittadini e imprese, ammontante complessivamente a quasi 70 milioni di euro.Oltre alla senatrice, un sentito ringraziamento va al governo e al presidente del consiglio Matteo Renzi, ai ministri Galletti e Martina, e non ultimo al nostro Roberto Oreficini”.

“La delibera – ha spiegato la senatrice Amati – porta a compimento una riforma organica e fondamentale, che per la prima volta introduce, in maniera omogenea nel nostro Paese, la possibilità di risarcire i cittadini privati e le attività produttive colpite da un disastro naturale. La procedura di risarcimento prevede due fasi: la prima, quella che è stata già svolta, di raccolta delle richieste di risarcimento corredate da apposita documentazione, che consente la determinazione esatta e documentata del contributo effettivamente riconoscibile; la seconda consiste nell’erogazione del contributo attraverso il meccanismo della cessione del credito d’imposta, privo di oneri a carico dei soggetti danneggiati.  Sono passati molti mesi e si tratta, ne sono consapevole, di un sostegno solo parziale, ma è un’opportunità concreta per affrontare, almeno in parte, le esigenze delle emergenze che hanno colpito il nostro territorio. Credo si tratti di un risultato importante per le famiglie e le imprese di Senigallia”.

La delibera interessa complessivamente 17 regioni colpite da ben 40 eventi calamitosi e alluvionali tra il 2013 e il 2015. La ripartizione dei contributi avverrà sulla base delle verifiche dei fabbisogni completate dai Commissari delegati. La Regione Marche è stata fra le prime a terminare la ricognizione dei fabbisogni. Alla concreta attuazione della delibera si procederà, nei prossimi giorni, mediante ordinanze di Protezione civile concertate con le Regioni interessate e con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, che disciplineranno gli aspetti operativi e le misure di verifica e controllo. Attraverso tali ordinanze, i Commissari delegati che hanno effettuato la ricognizione dei fabbisogni di danno, sono chiamati a determinare l’esatta quantificazione del contributo nel rispetto dei parametri posti dalla delibera approvata.

L’esito di tale procedimento verrà comunicato al dipartimento della Protezione civile che proporrà al governo la ripartizione del plafond disponibile in modo da soddisfare, in misura proporzionale, le esigenze di contributo complessive. Con un’ultima ordinanza di Protezione civile, poi, i Commissari delegati saranno autorizzati a comunicare ai beneficiari l’esatto ammontare dei contributi dovuti. Da quel momento cittadini e imprese potranno recarsi negli istituti bancari convenzionati dove accendere un finanziamento di pari importo da utilizzare per realizzare gli interventi previsti o per pagare quelli già eseguiti.

Commenti
Ci sono 5 commenti
leofax 2016-07-29 22:30:08
In attesa dei dettagli di lunedi, mi pare di capire, dall'articolo odierno, che chi ha avuto danni nelle pertinenze, garages o simili, abitando nei piani superiori, non abbia diritto ad nessun risarcimento. Un'altro esempio, è chi ha perso la propria auto in strada per colpa dell'alluvione.
arcimboldo 2016-07-30 07:42:06
Testo tratto dal Consiglio dei Ministri n. 124 Comunicato stampa del 28/07/2016 Palazzo Chigi
PROTEZIONE CIVILE, 800 MLN IN DUE ANNI A SOSTEGNO DELLE ZONE COLPITE
DA CALAMITA’
Stanziamento per la realizzazione degli interventi a norma dell’art. 5, comma 2, lettera d)
della legge 24 febbraio 1992, n. 225 – “Fase 2”
Il Consiglio ha approvato una delibera con la quale viene avviata l’istruttoria finalizzata al
riconoscimento di contributi per i danni subiti dalle abitazioni private e dalle attività economiche per le situazioni di emergenza di protezione civile verificatesi a partire dal maggio 2013: 800 milioni in due anni.
Si tratta di 40 eventi verificatisi in 17 Regioni italiane, tutti relativi ad eventi di natura meteoidrogeologica:
2 in Lombardia, 2 in Piemonte, 3 in Veneto, 4 in Liguria, 5 in Emilia-Romagna, 3
nelle Marche, 7 in Toscana, 2 in Abruzzo, 1 in Lazio, 1 in Umbria, 1 in Molise, 3 in Puglia, 2 in
Basilicata, 1 in Campania, 1 in Calabria, 1 in Sardegna e 1 in Sicilia.
Secondo quanto prevede la normativa di protezione civile, in tal senso integrata nel 2013, a seguito di un’emergenza il Commissario che viene nominato con ordinanza di protezione civile per gestire la fase di prima emergenza è chiamato, altresì, a effettuare una ricognizione preliminare dei danni subiti dal settore pubblico, dal settore abitativo privato e dal settore delle attività economiche e produttive. Tale ricognizione viene svolta mediante la raccolta di segnalazioni da parte dei soggetti danneggiati mediante una modulistica unica per tutta Italia. Dal 2013 ad oggi la ricognizione è stata avviata in 49 situazioni di emergenza e per 40 è stata completata e il dato è stato trasmesso al Dipartimento della Protezione Civile.
La delibera approvata oggi dà attuazione ad una specifica disposizione contenuta nella legge di stabilità 2016 (art. 1, commi da 422 a 428) con la quale sono state messe a disposizione le risorse necessarie, ricorrendo ai meccanismi finanziari già sperimentati con successo a seguito del sisma che nel maggio 2012 ha interessato la Pianura Padana. Tali meccanismi prevedono un coinvolgimento della Cassa Depositi e Prestiti e degli istituti di credito, senza oneri a carico dei soggetti danneggiati.
La Delibera contiene i criteri, i limiti percentuali e i massimali in base ai quali potranno essere riconosciuti i contributi da parte dello Stato.
Alla sua concreta attuazione si procederà, nei prossimi giorni, mediante ordinanze di protezione civile concertate con le Regioni interessate e con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, che disciplineranno gli aspetti operativi e le misure di verifica e controllo.
La Delibera attiva il procedimento istruttorio sia per i contributi relativi ai danni subiti dal
patrimonio edilizio privato, per i quali sono immediatamente disponibili 400 milioni di euro nel 2016, sia per quelli subiti dalle attività economiche, per le quali il procedimento, più complesso dal punto di vista tecnico, si concluderà all’inizio del 2017.
Nemo
Nemo 2016-07-30 08:18:23
NON SONO RISARCIMENTI! Sono accessi ai FINANZIAMENTI! Che è tutta un'altra cosa!
fra77 2016-07-30 09:06:26
Per il Sig.Lesparanogrosse. Sono sia finanziamenti (senza oneri a carico del richiedente) x chi deve ancora sistemare, sia risarcimenti x chi ha documentato spese con foto e isee.
X il Sig. Leofax. I risarcimenti penso vadano,come giusto che sia,a chi ha perso le abitazioni e non pertinenze delle abitazioni. Le auto ed i danni ai garage sono si danni ingenti ma non urgenti. Anche io ho perso tre auto,due moto,e danni al garage vasti,ma vedendo come son state ridotte le abitazioni di amici e parenti ho sempre sostenuto che prima vengano loro. Questo commento senza polemiche, solo un mio punto di vista.
leofax 2016-07-30 16:48:26
@fra77 Il sale della democrazia è proprio questo: Esprimere il proprio pensiero senza preconcetti.
ATTENZIONE!
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