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Assistenti familiari a Senigallia, in Consiglio una mozione per creare un Registro

A presentarla, mercoledì 25 novembre, Margherita Angeletti del Pd

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Margherita Angeletti

Un registro del Comune di Senigallia per gli assistenti familiari, questa è la proposta che esporrò attraverso una mozione durante il consiglio comunale di mercoledì 25 novembre.


Credo che quello delle assistenti familiari sia uno dei temi che toccano la vita quotidiana di tutti noi; le cosiddette “badanti” assumono spesso un ruolo importante nelle nostre famiglie, in quanto entrano nelle nostre case ed a loro affidiamo i nostri cari, indifesi e malati, senza conoscerle, senza sapere chi sono.
Nel nostro Comune come in tutta Italia, è frequente il ricorso da parte degli anziani non autosufficienti e delle loro famiglie agli assistenti familiari; l’aumentata frequenza di questa situazione è dovuta all’invecchiamento della popolazione ed alle profonde trasformazioni della famiglia.

Da dati statistici del 2014, risulta che a Senigallia su una percentuale di 198,7 anziani ci sono solo 100 giovani ed alla data odierna non è possibile quantificare il numero di anziani non autosufficienti presenti, in quanto il dato è in continua evoluzione; l’aumento dell’età della vita unita ai progressi della medicina ed a una diminuzione delle nascite, ha portato ad una società di anziani spesso costretti a vivere da soli, con un bisogno di assistenza a cui le famiglie non riescono  a soddisfare, per cui si rivolgono, spesso con il canale informativo del passaparola, a persone prive di una preparazione adeguata ad un ruolo così delicato che dovranno svolgere.

Con l’istituzione del registro degli assistenti familiari, si intende fornire uno strumento che faciliti le famiglie con anziani e disabili, nella ricerca di assistenti familiari tecnicamente validi, sui quali siano stati effettuati una serie di controlli tecnico-amministrativi e che siano in possesso di requisiti specifici, evitando il ricorso a figure non qualificate e soprattutto non autorizzate a gestire i bisogni e le esigenze dei nostri anziani e disabili; si intende in questa maniera regolarizzare l’inserimento lavorativo di chi offre questo servizio nel pieno rispetto delle norme di legge, incoraggiando così l’emersione dal lavoro precario ed irregolare di coloro che offrono assistenza.

Sarà necessaria la collaborazione con soggetti del terzo settore (cooperative sociali ed associazioni di volontariato) e con enti istituzionali al fine di avviare percorsi formativi predisposti alla qualificazione degli operatori del settore che permetterà di accrescere il livello qualitativo dell’assistenza domiciliare, a far si che l’iscrizione al Registro da parte degli assistenti familiari sia vincolata al possesso del permesso di soggiorno valido, alla conoscenza della lingua italiana ed all’avvenuta frequenza dei percorsi formativi; ciò sarà garanzia della loro affidabilità professionale.

 

da Margherita Angeletti (consigliere Pd e presidente IV Commissione)

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